Tre parole che rimandano alla raccomandazione evangelica:
“Sia invece il vostro parlare: sì, sì, no, no; il di più viene dal maligno.»
Sanchez ha condannato con altrettanta chiarezza la violazione del diritto internazionale perché “...protegge tutti, soprattutto i paesi più vulnerabili, la popolazione civile” mentre di questi tempi si da per scontato che sia legittimo risolvere tutto con violenza, forza, sopraffazione, bombe.
Ha poi aggiunto riflessioni della gente comune, la gente per bene che crede ancora che i governi abbiano il compito e il dovere di proteggere e migliorare la vita dei loro cittadini, l’esatto opposto di quello che sta accadendo là dove la guerra non solo nasconde le loro incapacità di buon governo, ma addirittura riempie “...le tasche di pochi, i soliti”.
Quelli che anziché costruire ospedali, producono missili.
Proprio come la gente comune il Premier spagnolo mette in conto di essere accusato di ingenuità, ma all’obiezione replica energicamente che “...ingenuo è pensare che la violenza sia la soluzione...” aggiungendo che è criminale che pochi megalomani possano giocare alla roulette russa mettendo a repentaglio la vita di milioni di persone; ammonisce anche che la guerra è un gioco pericoloso che può diventare incontrollabile.
Cosa c’è di straordinario in questa mia riflessione.
Nulla, se non che finalmente un figura politica importante, di un paese europeo importante come la Spagna parla chiaro e ha il coraggio di far propri i sentimenti, il sentire, i timori della gente avvilita da scenari politici che umiliano l’umanità.
Altre, infatti, sono le strade che portano alla pace, il disarmo per esempio, ed è bene affrettarsi a percorrerle.