Si, ne ho abbastanza! Di questo nostro Stato che rinunciando ad ogni e qualsiasi profilo (potremmo dire coraggio) arrischia di, volontariamente o involontariamente, diventare complice di guerre e malaffare. Abbiamo mai sentito in questi mesi di inutili guerre condannare ufficialmente e inequivocabilmente il manipolo di tiranni, come dice giustamente il Papa - che sta dilaniando una parte di mondo e gli esseri inermi che ci abitano e non possono difendersi? Eppure, la nostra neutralità tanto sbandierata ed il fatto di essere depositari delle Convenzioni di Ginevra sui diritti umani ci predestinerebbe ad insorgere con vigore - perlomeno con condanna verbale - contro coloro che da mesi ormai stanno infrangendo il Diritto umanitario internazionale. Per non disturbare la figura grottesca di Trump e sopraffatti dai suoi dazi lasciamo che il suo compare Netanyahu continui a sparare su ambulanze, ospedali, scuole, civili? I crimini di guerra (sanzionabili secondo legge) diventano d’un tratto fatti accettabili?
Ma ci sono anche fatti interni che non dovremmo accettare supinamente. Per esempio: possiamo veramente credere che il Canton Grigioni voglia operare seriamente contro la mafia adottando come rimedio la misura dell’autocertificazione circa crimini commessi o procedimenti penali in corso? Aggiungendo poi che, nel caso dovesse emergere una simile fattispecie oppure se si dovesse verificare una situazione di pericolo acuto, allora si potrebbe richiedere il famigerato e tanto discusso casellario giudiziale. Bene, ho seri dubbi sul potere dell’autocertificazione e non mi so immaginare a cosa potrebbe ancora servire il casellario giudiziale in caso di pericolo acuto. Quando cioè i buoi sono già fuori dalla stalla.
Altro caso bizzarro ma non solo, è il caso del processo al giudice reo di violenza carnale sulla stagista che si sarebbe dovuto tenere a Coira lo scorso 17 marzo (regolarmente programmato e annunciato) e che pochi giorni prima è stato sospeso temporalmente dallo stesso Tribunale federale. Motivo: l’avvocata della difesa aveva già, da lungo, preso per quel giorno un altro impegno e non poteva presenziare. I giudici grigionesi giustamente non accettavano questo spostamento ma il Tribunale federale si, di modo che il processo verrà celebrato il 14 e il 15 luglio, ferie estive o no. Forse non si fanno più le ferie in luglio e neppure le agende in dicembre.
Insomma, da un lato si resta muti a guardare, dall’altro si è (le autorità sono) buoniste al punto di diventare complici più che benefattori. E qualcuno ci va di mezzo. In quanto alla legge sappiamo quanto è imperfetta. Quando mette in ginocchio la ragione e la morale (non quella di Trump e accoliti) dovremmo diffidare.
Per questo ne ho abbastanza. Mi diranno di andare a stare in Iran, o a Gaza, o a Beirut, o in America (questo proprio non lo farò). In alternativa potrei cambiare pianeta. Oppure potrei rifugiarmi in Vaticano. Almeno li ci sarebbe l’ultimo statista che possa chiamarsi tale rimasto sulla terra:. Papa Leone XIV. L’unico che abbia il coraggio e sappia dire, in modo forte e chiaro, ai predatori e a chi non lo è, cosa siano legge, ragione, giustizia e morale. Alla faccia dell’ineffabile JD Vance che di tutto ciò non sa proprio nulla.
Nicoletta Noi-Togni