Replica del GVCR alla presa di posizione del Comitato Lingera

Replica del Gruppo Vigilanza Comunale Roveredo alla presa di posizione del Comitato Lingera riguardante il modello di Carnevale più consono ad una festa popolare.
18.02.2026
2 min
Vista panoramica di un'area all'aperto con tende bianche e recinzioni colorate. Sullo sfondo, edifici e un ponte. È una giornata serena e

Abbiamo letto con attenzione la risposta del Comitato Lingera al nostro precedente intervento. Purtroppo dobbiamo constatare che essa non affronta nel merito la questione centrale da noi sollevata.

Il Gruppo Vigilanza Comunale Roveredo non ha mai messo in discussione l’impegno, la dedizione o le buone intenzioni della Lingera. Il punto è un altro, ed è di principio: quale modello di festa popolare vogliamo per Roveredo?

Una festa di paese dovrebbe essere, per sua natura, un momento di apertura e partecipazione, capace di coinvolgere l’intera comunità — dagli esercenti ai commercianti, dalle famiglie ai giovani — lungo le vie e le piazze del paese e, naturalmente, anche negli spazi organizzati.

Negli ultimi anni, invece, il concetto di “villaggio blindato”, che limita e seleziona gli spazi e le possibilità di partecipazione, ha trasformato un evento collettivo in un’iniziativa percepita come esclusiva. Questo modello di festeggiamenti, se da un lato permette legittimamente di ottimizzare le entrate, dall’altro preclude e limita l’esercizio di ingredienti fondamentali del carnevale: lo scherzo, la fantasia, la satira e soprattutto la libertà.

Siamo in una democrazia. Ciò significa che ogni società, associazione o gruppo di cittadini ha pari dignità e il medesimo diritto di proporre e organizzare eventi, compreso il carnevale. In passato, a Roveredo, situazioni analoghe avevano già generato tensioni, poi temporaneamente superate con la creazione di società parallele. Non riteniamo che questa sia una soluzione strutturale né auspicabile.

Concedere di fatto un’esclusiva a una singola società rappresenta, a nostro avviso, una scelta discutibile sotto il profilo dell’equità e del pluralismo. L’obiettivo non è dividere, ma garantire regole chiare, condivise e valide per tutti.

Dopo la pubblicazione del nostro articolo, numerosi cittadini di diverse età ed estrazioni ci hanno espresso sostegno e condivisione, in particolare rispetto al tema dell’esclusività. Questo riscontro ci ha spinti a valutare il lancio di un’iniziativa da sottoporre al Comune di Roveredo, con l’obiettivo di portare in votazione popolare alcune regole di principio che possano disciplinare in modo trasparente e inclusivo le future organizzazioni del carnevale.

Il nostro intento non è creare contrapposizioni, bensì favorire un confronto aperto e costruttivo, affinché il carnevale torni a essere, per tutti, una vera festa di paese.

Gruppo Vigilanza Comunale Roveredo