Iniziativa SSR 200 CHF

Nella diatriba "200 franchi bastano" si inserisce la voce del granconsigliere e sindaco di Grono, Samuele Censi, spiegando perché bisogna votare no!
07.02.2026
2 min
Uomo sorridente con giacca grigia e cravatta blu, su sfondo nero.

Quando si parla dell’iniziativa «200 franchi bastano!» si sente spesso dire che si tratta di una scelta finanziaria. Ma per il Grigionitaliano non è solo una questione di soldi.

Noi siamo una piccola minoranza dentro una minoranza. Viviamo in un Cantone grande, complesso, trilingue. La nostra lingua e la nostra identità non sono garantite automaticamente. Esistono anche perché qualcuno le racconta, le rende visibili, le fa vivere. Come fa, ogni giorno, la nostra radiotelevisione.

La RSI non è qualcosa di lontano o astratto. È presente sul nostro territorio, nelle nostre valli. I suoi giornalisti seguono le nostre assemblee, raccontano le nostre difficoltà e i nostri successi. Danno voce ai Comuni, alle associazioni, alle scuole, alle aziende, alle persone. Raccontano le storie di chi vive qui, spesso lontano dai grandi centri. È anche grazie alla RSI che il Grigionitaliano non resta ai margini, ma esiste nello spazio pubblico svizzero.

Per tante famiglie la RSI è un punto di riferimento quotidiano. Anche per le scuole è uno strumento utile: aiuta i ragazzi a capire le notizie, a orientarsi, a sviluppare senso critico, e lo fa in italiano. In una regione periferica come la nostra, questo conta moltissimo. E nei momenti difficili, quando c’è un’emergenza, una situazione che preoccupa, un servizio pubblico che informa in modo chiaro e affidabile può fare davvero la differenza.

Se questa iniziativa dovesse passare, tutto questo cambierebbe. Per il Grigionitaliano è un rischio concreto: se si indebolisce il servizio pubblico, la nostra visibilità e la nostra voce si fanno più deboli.

Già oggi, difendere la nostra lingua e il nostro posto nel Cantone e nella Confederazione richiede un grande sforzo. Togliere risorse alla RSI significa rendere questo compito ancora più difficile.

Come sindaco e come presidente della Deputazione del Grigionitaliano a Coira, sento la responsabilità di dirlo chiaramente: questa iniziativa non è favorevole al nostro territorio. Non è una scelta neutrale. Ha conseguenze concrete sulla vita delle nostre comunità.

Risparmiare qualche franco all’anno non vale il rischio di perdere una voce che ci rappresenta e che ci unisce come minoranza linguistica.

No, 200 franchi non bastano, Il Grigionitaliano ha bisogno di essere ascoltato e raccontato. Ha bisogno di una RSI forte, presente e viva. Per questo invito le cittadine e i cittadini a votare no l’8 marzo all’iniziativa «200 franchi bastano».