Nicoletta Noi-Togni - Se potessi…

Un premio Nobel per la Pace è quello che chiederebbe Nicoletta Noi-Togni per l'attuale pontefice Leone XIV, unica persona capace di opporsi a prepotenti e guerrafondai.
07.05.2026
2 min
Un arcobaleno splendente si estende sopra una collina verde, con nuvole sparse nel cielo.

Se potessi, proporrei al Comitato norvegese del Premio Nobel per la Pace la candidatura di Papa Leone XIV. Chi altro o altra, in questo momento sarebbe più degno di essere invitato ad Oslo il 10 dicembre prossimo? Chi altro pronuncia parole di pace, chiare e levigate, lontane da ogni fraintendimento, semplici e antiche, coraggiose ma soprattutto giuste. Chi sa opporsi alla blasfemia ma anche all’idolatria, al culto della persona, all’indecenza della ricchezza sfrenata e sbandierata. Ma anche sa supplicare perché le mani della violenza siano allontanate da qualunque corpo umano. “Noli me tangere”, non mi toccare. L’essere non si tocca, nessuna potenza lo può fare. “Noli me tangere” è una frase dal Vangelo e cosa risponde il Papa alle insensate parole che provengono da oltre Atlantico? Dice:“Io predico il Vangelo e chi mi critica lo faccia con la verità”. E la verità io credo venga proprio da quel - non espresso dal Papa ma intrinseco - “Noli me tangere”, rivolto a coloro che credono di essere i padroni del mondo e delle sue creature. “Noli me tangere” è principio e motore dei Diritti umani, non significa solo non toccare l’uomo, non toccare l’essere ma anche non toccare ciò che lo fa vivere: il cibo, la possibilità di avere un tetto sulla testa, di non vivere nell’angoscia delle bombe e del pericolo, di essere curati e protetti dalla malattia e dalla morte. Per molti, per troppi, non è cosi. Miriadi di persone, dice il Papa, vorrebbero che tutti fossero aiutati, protetti, salvati. Se potessimo……

Nicoletta Noi-Togni