Certo che sì e va sottolineato con vigore: SI’; infatti, la città che ospita Milano Fashion Week, Milano design Week, il Fuorisalone, Digital Week, il Bit e tanto altro ancora, ha dato spazio dal 7 al 10 maggio anche alla “Civil Week” che si è proposta con lo slogan: “INSIEME. La società della fiducia” coinvolgendo con spirito di collaborazione e responsabilità la Pubblica Amministrazione, il Terzo Settore, le Imprese, i Giovani nel lodevole tentativo di affrontare, con visioni nuove, le sfide dei tempi: guerre, economia, diseguaglianze, povertà, isolamento sociale, mutamenti climatici.
Insieme - Fiducia - Collaborazione - Responsabilità.
Che gioia di questi tempi caratterizzati da ignobili personalismi, da diffidenze, da ostilità, da violenti soprusi, da genocidi leggere queste nobili, faticosissime parole capaci di spingere al bene!
Piccola cosa, certo, la “Civil Week”, allora perché ne parlo?
Parlo della “Civil Week”- Perché nessuno ne parla.
Parlo della “Civil Week” - Perché stanco di notiziari che mostrano solo il male.
Parlo della “Civil Week” - Perché il “bene”, come ho già scritto più volte, è soverchiante e deve avere almeno pari dignità del male, essendo bene e male entrambi notizia.
Perché allora se il bene è soverchiante chi ci informa ci angoscia solo con il male pur con statistiche che indicano cali generali della criminalità?
Perché se il mondo ha grande voglia di pace chi ci informa continua ad enfatizzare gesta criminali di guerra che invece andrebbero pesantemente marchiate come delitti orrendi contro popoli inermi?
Rispondere a queste domande porta dritto ai pochissimi e malefici artefici del male che pretendono di governare il mondo a modo loro, ma anche allo stuolo numeroso di accomodanti lacchè che ci narcotizzano e ci avvelenano con scritti, dibattiti, social, news bugiarde che falsificano la percezione del bene e del male.
A tutti questi “signori” IL BENE FA PAURA.