Come professore, Massimo Lardi trasmetteva incoraggiamento, fiducia e ottimismo. Stimolava la partecipazione dei suoi studenti grazie al coinvolgimento emotivo e intellettuale. I suoi messaggi e le sue parole facevano leva sulla solidità dei valori della nostra tradizione civica e culturale.
Massimo Lardi è stato un professore che amava gli studenti, un appassionato della nostra realtà storica e uno scrittore di successo, riconosciuto dalla sua comunità come punto di riferimento della letteratura e del pensiero.
Gli studenti delle valli che si recavano a Coira per intraprendere gli studi trovavano in lui un’accoglienza, oserei dire familiare, e una mano pronta a sorreggere e spronare ad andare avanti.
Dopo oltre trent’anni trascorsi a Coira, è rientrato a Le Prese per godersi, oltre alla meritata pensione, i suoi paesaggi e il suo lago che tanto amava, ma soprattutto per continuare a scrivere.
Lardi era un profondo conoscitore della letteratura italiana e non solo: da Dante a Manzoni, da Pirandello a Verga, fino a Tolstoj. Allo scrittore piemontese Beppe Fenoglio, che ha descritto il mondo rurale delle Langhe e il movimento della Resistenza italiana alla fine della Seconda guerra mondiale, Lardi aveva dedicato una particolare attenzione, riservando la sua tesi di laurea al tema Opposizioni e scontri di opposti nell’opera di Beppe Fenoglio.
Massimo Lardi, oltre ad aver pubblicato diversi libri legati alla realtà e alla storia del Grigioni italiano, ha scritto articoli, recensioni e racconti su diversi periodici, in particolare su Il Grigione Italiano, sull’Almanacco del Grigioni Italiano e sui Quaderni Grigionitaliani, rivista della Pro Grigioni Italiano che ha diretto per dieci anni.
Premiato dal Cantone dei Grigioni per la sua attività culturale e insignito nel 2017 del Premio Letterario Grigione, lascia un’eredità preziosa fatta di libri, studio e passione civile.
La sua opera resterà un punto di riferimento per la memoria e l’identità culturale della Valposchiavo e del Grigioni italiano.
Armanda Zappa