A dire il vero avevo deciso che ormai i giochi sono fatti e che non mi sarei più espresso in vista delle elezioni e delle votazioni del prossimo 14 giugno. Vari articoli letti nel settimanale Grigioni Italiano di questa settimana mi portano però a dover intervenire.
Vari esponenti delle valli grigioni italiane, indipendentemente se in veste di cittadini, membri di partiti o ex-rappresentanti politici, si sono espressi contro l’iniziativa per la sostenibilità (10 mio bastano). Ognuno è libero di esprimersi e pensare come vuole ed è giusto così. Ho letto comunque dei passaggi e intravedo dei punti di vista che semplicemente sono errati e dunque mi sento in dovere di intervenire.
Innanzitutto, quando esponenti di vari partiti introducono la loro tesi indicando l’iniziativa UDC anziché il giusto testo dell’iniziativa, già è un segno che a prescindere dal suo contenuto l’iniziativa va combattuta perché proviene dall’UDC. In questi casi leggere il resto del testo è tempo perso.
Vari interventi indicano poi che in veste di cittadini delle nostre regioni limitrofe questa iniziativa va bocciata per il bene delle nostre Valli, menzionando in particolare il frontalierato. Riguardo a tali interventi ho due obiezioni da deporre:
- Un cittadino onesto e corretto vota per il bene della nazione quando le votazioni sono
federali, ber il bene del cantone quando sono faccende cantonali e per il bene del comune quando si tratta di decisioni comunali. Questo a mano del principio che se lo Stato va bene, stanno bene pure i cantoni e se i cantoni sono sani stanno bene i comuni e di conseguenza ogni singolo cittadino. L’egoismo regionale e locale va messo da parte. Altrimenti devo supporre che molti pensionati e coloro che si ritrovano a ridosso della pensione abbiano votato sì alla 13esima AVS per motivi prettamente egoistici, senza pensare al bene comune. Probabilmente molti lo hanno fatto e ora ci si ritrova in Parlamento a Berna a discutere e scervellarsi per trovare il modo di finanziare questa decisione.
Se si valuta dunque la situazione nazionale, nessuno può negare che siamo già oltre all’ultimo minuto e che varie città e agglomerazioni stanno letteralmente scoppiando. Dunque anche i cittadini delle valli in cui non è la sovrappopolazione bensì lo spopolamento il problema più grande, sono chiamati a votare ber il bene nazionale e dunque dire di SÌ a questa iniziativa. Tutto il resto è puro egoismo!
- I frontalieri NON sono toccati da questa votazione e chi lo sostiene dice menzogne,
semina paura e panico. L’iniziativa vuole moderare l’immigrazione e le opzioni per arrivare a questo obiettivo sono molteplici e saranno poi in mano ai parlamenti federali che avranno tutto il tempo (ma finalmente pure l’obbligo) di agire per evitare di dover arrivare alle soluzioni più drastiche. Lo spazio di manovra c’è ed è assai vasto, basta volerlo mettere in atto, partendo da tutti coloro che soggiornano in Svizzera pur avendo ricevuto risposta negativa alla richiesta di asilo. Infatti praticamente tutti rimangono comunque nel Paese e nel caso più estremo “spariscono” dai Radar e non rimane loro altra opzione che delinquere. Poi bisogna finalmente mettere in atto l’iniziativa per l’espulsione di stranieri criminali, accettata dal popolo ben 16 anni or sono!
Chi ha a cuore il proprio paese voterà SÌ a questa iniziativa per la sostenibilità. In caso contrario arriveremo alle situazioni di Francia e Germania (per citare gli esempi più drastici) laddove non ci si sente più a casa propria, non ci si può più muovere in sicurezza, non ci si può più esprimere a favore del cristianesimo e dove i bambini a scuola non possono più avere la giusta istruzione perché gli insegnanti sono occupati ad insegnare l’ABC fino alla 5a elementare. Invito chi non ha ancora votato, e in particolare chi pensava di non partecipare al voto, a ripescare la busta di votazione dal deposito della carta straccia e votare 2 x SÌ, inserendo al contempo la Lista 4 per il Granconsiglio e in particolare mettendo la crocetta per le elezioni del Governo a Valérie Favre-Accola.
Gianluca Giovanoli, candidato al granconsiglio, Bregaglia