Energia elettrica Moesano: ruoli, flussi economici e tariffe UCE

Il Presidente di UCE, Unione Comuni Energia, Simone Giudicetti, con questo suo articolo fornisce alcune precisazioni sull'articolo apparso sul nostro giornale il 24 giugno scorso dal titolo: GVCR - Gestione energia e consuntivo 2025 Roveredo.
05.07.2026
3 min
Torri di tralicci elettrici si ergono su un paesaggio verdeggiante, sotto un cielo nuvoloso. La scena trasmette una sensazione di vastità.
Immagine simbolica.

A nome dell’UCE – Unione Comuni Energia, ritengo importante fornire alcune precisazioni in merito alla gestione dell’energia elettrica nel comprensorio UCE, che comprende i Comuni di San Vittore, Roveredo, Castaneda e Santa Maria in Calanca. L’obiettivo è spiegare in modo chiaro e trasparente il ruolo di UCE nei confronti dei Comuni e degli utenti finali.

È anzitutto importante distinguere tra due flussi di energia diversi.

L’energia acquistata da EDM, Energia del Moesano, viene venduta da UCE alla SES, Società Elettrica Sopracenerina , senza alcun margine di profitto. In altre parole, questa energia viene trasferita “uno a uno”: UCE non aggiunge alcun utile sulla semplice compravendita dell’energia acquistata da EDM.

L’utile di UCE nasce invece dalla vendita dell’energia di concessione, ossia l’energia che spetta ai Comuni del comprensorio in virtù dei diritti d’acqua legati all’utilizzo delle acque turbinate dalle centrali. UCE vende questa energia alla SES per conto dei Comuni, compreso Roveredo. È da questa operazione che deriva l’utile, e non dalla compravendita dell’energia acquistata da EDM.

L’energia di concessione va inoltre distinta dall’energia di partecipazione, che non viene trattata da UCE.

Lo sconto applicato sulle bollette SES nel 2025 e la nuova tariffa applicata per il 2026 sono il risultato dei nuovi contratti negoziati nel 2025 tra UCE, EDM e AET, Azienda Elettrica Ticinese.

La tariffa si basa su questi accordi contrattuali.

Per quanto riguarda il maggiore utile del Comune di Roveredo, esso è legato alla valorizzazione dell’energia di concessione al 100%. Negli anni 2023 e 2024, in un contesto di prezzi dell’energia particolarmente elevati, anche a seguito della situazione sui mercati energetici, i Comuni percepivano soltanto il 40% di tale valore. Il restante 60% dell’utile derivante dall’energia di concessione era stato destinato alla riduzione delle tariffe per gli utenti finali.

Questa scelta ha permesso, in quel periodo, di alleggerire le bollette degli utenti finali, riducendo però parallelamente l’utile riconosciuto ai Comuni.

La successiva valorizzazione al 100% dell’energia di concessione riguarda quindi il riconoscimento economico spettante ai Comuni e non introduce, di per sé, un aumento tariffario a carico degli utenti finali. Il beneficio economico viene riconosciuto al Comune attraverso la valorizzazione dell’energia di concessione al prezzo di mercato.

L’obiettivo di UCE rimane quello di garantire una gestione trasparente, corretta e nell’interesse dei Comuni e degli utenti finali del comprensorio UCE.

Simone Giudicetti

Presidente UCE e Municipale di Roveredo