Roveredo: minoranza attacca, finanze out e nessun piano di risanamento

Rapporto di minoranza della Commissione delle finanze: parere negativo sul Consuntivo 2025 e richiesta di respingerlo.
19.06.2026
3 min

ROVEREDO – Un atto d’accusa politico e finanziario nei confronti dell’attuale Municipio. È questo il tono del rapporto di minoranza della Commissione delle finanze sul Consuntivo 2025, nel quale viene chiesta la bocciatura dei conti comunali e denunciata quella che viene definita una gestione sempre più dipendente da entrate straordinarie e incapace di contenere la crescita della spesa.

Secondo gli autori del rapporto, il Comune continua a mantenere artificialmente in equilibrio i propri conti grazie ai contributi di perequazione cantonale, agli utili distribuiti da enti pubblici e ad altre entrate eccezionali, senza affrontare il problema strutturale dell’aumento dei costi. «Da anni si promettono risparmi che non arrivano mai», sostengono i commissari, che parlano apertamente di assenza di una strategia di risanamento finanziario.

Nel mirino finisce in particolare l’Esecutivo comunale. La minoranza evidenzia il forte aumento dei costi dell’organo esecutivo dall’inizio della legislatura, soffermandosi sul costo del sindaco, pari a circa 85 mila franchi annui per un impiego al 50%, e sull’esplosione delle spese per consulenze e patrocini legali esterni. Numeri che, secondo il rapporto, mettono in discussione il rapporto tra costi sostenuti e benefici effettivamente ottenuti dalla collettività.

Le critiche non si fermano alla gestione corrente. Il documento denuncia anche politiche contabili ritenute troppo permissive, ammortamenti considerati insufficienti e una crescente dipendenza da risorse esterne. Particolare preoccupazione suscita il calo del gettito delle persone fisiche, interpretato come un possibile segnale di perdita di attrattività del Comune.

La minoranza punta inoltre il dito contro alcune scelte politiche degli ultimi anni, tra cui la rinuncia ai contributi di miglioria per diverse opere pubbliche. Una decisione che, secondo le stime contenute nel rapporto, avrebbe privato il Comune di almeno due milioni di franchi di entrate, aggravando ulteriormente la situazione finanziaria.

Non mancano infine pesanti interrogativi sul funzionamento degli organi di controllo. Vengono infatti sollevati dubbi sull’operato della Commissione della gestione, al punto da suggerire l’istituzione di una commissione d’inchiesta per accertare eventuali disfunzioni e verificare il rispetto dei compiti di vigilanza.

Per gli autori del rapporto, il rischio è che il Comune stia vivendo al di sopra delle proprie possibilità, rinviando alle future generazioni il costo delle scelte attuali. Da qui la richiesta di un cambio di rotta immediato, con tagli di spesa stimati in oltre 600 mila franchi annui e una profonda revisione delle priorità politiche e amministrative.

La conclusione è netta: secondo la minoranza non sussistono le condizioni per approvare il Consuntivo 2025. Il documento viene pertanto respinto sul piano politico ancor prima che su quello contabile, con l'invito al Municipio a correggere le irregolarità segnalate e a presentare un piano di risanamento finanziario serio, concreto e credibile.

Nonostante le gravi criticità evidenziate e le conclusioni formulate dalla Commissione delle finanze, la maggioranza del Consiglio comunale ha invece approvato il consuntivo senza formulare alcuna osservazione o presa di posizione. Una scelta che lascia aperti numerosi interrogativi sulla volontà di affrontare con il necessario rigore la situazione finanziaria del Comune.

Gruppo di Vigilanza Comunale Roveredo

Il portavoce

Paolo Taddei