“PER SEMPRE SI!" Fidarsi di una canzone?

Vince a Sanremo una canzone dai valori tradizionali come amore e impegno duraturo. Percepita come fuori dal tempo, la canzone diventa invece un fenomeno globale. Rimane il dubbio se sia solo nostalgia o il segnale che anche i giovani riscoprono questi ideali.
21.03.2026
2 min
Palco luminoso del Festival di Sanremo 2026, decorato con luci scintillanti e un grande cartello che mostra "SANREMO 2026". La platea è

Sal Da Vinci è il vincitore, a sorpresa, dell’ultimo festival di San Remo.

Che ho seguito come ogni anno e come ogni anno con un occhio attento soprattutto ai testi delle canzoni che, sempre, svelano che aria tira.

Ricordo ancora la sorpresa quando per la prima volta ho ascoltato “Per sempre sì”; subito ho pensato di aver sbagliato canale, persino fosse qualche gara locale di canto o il revival di vecchie canzoni, che so, di Claudio Villa, di Luciano Tajoli, Nilla Pizzi, perché ben comprensibile era il testo che recitava: “... Abbiamo sognato figli in una grande casa / Saremo io e te / Per sempre / Legati per la vita / Con le mani sul petto / Io te lo prometto / Davanti a Dio / Da qui / Sarà per sempre sì...”.

Come non bastasse, sul prestigioso palco, il cantante terminava l’esibizione mostrando l’anello nuziale al dito quale sigillo regale, certificazione notarile del messaggio della canzone.

Matrimonio che dura una vita? Figli? Io e te per sempre? Lo giuro davanti a Dio?

Perché ne parlo solo ora?

Perché, pur piacevolmente sorpreso di riudire promesse che sono appartenute alla mia generazione, pensavo che l’ammissione di quel testo al festival fosse una sorta di “Par condicio”... tanti testi di sregolatezza ...un briciolo di tradizione, convinto anche che “Per sempre sì” sarebbe stata ricordata come pittoresca esibizione fuori dal tempo.

Invece... invece in un lampo come quello dei social è diventata un evento mondiale.

Fenomeno per me problematico da decifrare perché io, come tanti miei coetanei, quel si davanti a Dio l’abbiamo detto e rispettato e siamo testimoni di percorsi di gioia, di dolore ma sempre d’amore come recita altro verso della canzone: “... Non è amore per la vita / se non ha affrontato la più ripida salita...”.

Il cruccio, la speranza, la domanda di fondo resta: è un abbaglio per i tanti fans o forse i giovani hanno compreso che la canzone suggerisce un percorso di vita desiderabile ancora oggi?

Tifo per la seconda.