Roveredo - “Emozioni in rosa”: prevenzione e coraggio

Una serata intensa e toccante quella di ieri sera al Centro Sanitario di Roveredo con la conferenza “Emozioni in rosa”. Tema: lo screening mammario e l’importanza della diagnosi precoce nel tumore al seno. Moderatrice dell’evento la giornalista RSI, Alice Pedrazzini.
25.02.2026
2 min
Due donne in abbigliamento elegante conversano, una delle quali tiene un microfono. Sullo sfondo ci sono delle bozze su un cartello e un ambiente di conferenza.Patri
Patrizia Riboldi autrice del libro presentato con Noelle Bender infermiera presso Legacancro.

Organizzata dal Soroptimist Club Moesano in collaborazione con Ambulanza Moesano, la conferenza ha unito informazione, testimonianza e riflessione emotiva.

Momento centrale della serata è stato il racconto di Patrizia Riboldi, autrice del libro ““Cento giorni di guarigione: Tu non sei il tuo tumore” e socia Soroptimist Moesano, che cinque anni fa ha ricevuto la diagnosi di cancro al seno. Con grande sincerità ha condiviso la propria esperienza, parlando della rabbia, del senso di impotenza e dello smarrimento iniziale. Emozioni forti, spesso difficili da esprimere, ma che fanno parte di un percorso che segna profondamente la vita di chi lo attraversa.

Il suo intervento ha ricordato quanto sia fondamentale non rimandare i controlli e aderire ai programmi di screening: intervenire precocemente può fare la differenza, non solo dal punto di vista clinico, ma anche nella qualità della vita e nelle possibilità di guarigione.

Molto interessante l’intervento di un’infermiera specializzata nel settore, che con grande empatia e professionalità ha illustrato come affrontare una diagnosi di tumore al seno sottolineando l’importanza di non chiudersi in sé stessi e di parlarne apertamente con i familiari, spiegando cosa sta accadendo. Condividere la situazione permette di non sminuire la gravità del momento e di costruire una rete di sostegno solida e consapevole.

Sono stati forniti consigli pratici su come orientarsi nel percorso di cura, su come accogliere le proprie emozioni senza vergogna e su come chiedere aiuto quando necessario. Un messaggio chiaro: nessuno deve affrontare la malattia da solo.

A completare l’iniziativa, una mostra tematica. 29 pannelli con fotografie di donne malate rappresentano il cammino emozionale e i diversi momenti del decorso della malattia, accompagnando il visitatore in un percorso simbolico.

La mostra si sviluppa su quattro piani dell’edificio, coinvolgendo il centro sanitario, Spitex, lo studio dentistico, gli studi medici, quello fisioterapico e persino il parcheggio sotterraneo. Una scelta non casuale, pensata per permettere anche a chi percorre le scale di poter osservare tutti i cartelli e vivere l’esperienza in modo completo.

L’esposizione sarà visitabile fino al 13 marzo, offrendo così alla popolazione un’ulteriore occasione di riflessione e sensibilizzazione.

Lo screening mammario è uno strumento fondamentale per poter intervenire tempestivamente in caso di tumore al seno, ma altrettanto essenziale è il sostegno umano e la corretta informazione.

Una serata che ha lasciato il segno, ricordando che informazione e solidarietà possono davvero fare la differenza.