Al centro delle due giornate vi sarà il grande affresco che campeggia sulla parete nord-ovest della chiesa di Santa Maria al Castello di Mesocco, noto soprattutto per la serie dei dodici mesi raffigurata nel registro inferiore. In realtà, il dipinto si articola su tre registri e presenta una complessa iconografia che include figure e scene in parte ancora avvolte nel mistero, offrendo così ampio spazio a nuove interpretazioni e approfondimenti.
La moderazione dei lavori sarà affidata alla professoressa Simona Boscani Leoni dell’Università di Losanna e alla dottoressa Saveria Masa, caporedattrice della rivista Quaderni grigionitaliani, sulla quale saranno pubblicati gli atti delle due giornate.
Tra le tematiche affrontate figurano il contesto storico dell’affresco, la figura dei conti de Sacco, Gian Giacomo Trivulzio, il culto di san Bernardino — raffigurato al centro dell’opera — e l’analisi iconografica e iconologica, con particolare attenzione alla predicazione nel Quattrocento.
L’opera, realizzata nel Quattrocento dalla bottega dei da Seregno di Lugano, risulta già in parte danneggiata e rischia un ulteriore deterioramento. Gli specialisti della SUPSI sono in procinto di avviare un monitoraggio climatico e indagini diagnostiche preliminari, in vista di un intervento di restauro complessivo e della messa in sicurezza dell’affresco.
Informazioni più dettagliate nei due allegati.