Grono, grande interesse per la presentazione del libro “La mia Cina”

“La mia Cina”: uno sguardo su un gigante ancora poco conosciuto. Nel panorama delle pubblicazioni dedicate alla Cina contemporanea, “La mia Cina” si distingue per la capacità di coniugare esperienze dirette e riflessioni analitiche.
26.04.2026
3 min
Gruppo di nove persone riunite in una sala, sorridenti e posando per la foto. Alcuni di loro sono seduti, mentre altri sono in piedi dietro. In primo piano
In primo piano i tre relatori. Dietro, le volontarie della Biblioteca di Grono con, al centro, la moderatrice. Foto: Lulo Tognola.

Pubblicato dalla casa editrice Armando Dadò Editore, il volume offre un ritratto sfaccettato del Paese, lontano sia dagli stereotipi occidentali sia dalle usuali semplificazioni. Attraverso il contributo di tre autori, con percorsi diversi, il libro restituisce una Cina complessa, dinamica e per molti aspetti ancora difficile da interpretare per chi vive in Occidente. Ne emerge un invito a comprendere, più che a giudicare, date le profonde differenze culturali e filosofiche.

Il 25 aprile, alle 17.30, l’aula magna delle scuole di Grono si è trasformata in un luogo di incontro e riflessione sul mondo contemporaneo. La Biblioteca Comunale ha infatti organizzato la presentazione del libro “La mia Cina”, attirando un pubblico numeroso e partecipe, desideroso di comprendere meglio una realtà molto distante da noi ma centrale per gli equilibri mondiali.

A guidare i presenti in questo viaggio sono stati i tre autori del volume, personalità diverse ma accomunate da una profonda conoscenza del tema: Bernardino Regazzoni, già ambasciatore della Svizzera in Cina con sede a Pechino e accreditato anche in Mongolia; Tito Tettamanti, noto avvocato e imprenditore che nel corso della sua carriera ha ricoperto anche importanti cariche istituzionali; Alfonso Tuor, economista, giornalista e opinionista, collaboratore regolare del Corriere del Ticino e di TeleTicino.

Tre persone, tre prospettive diverse, che si sono incontrate in un racconto coerente e incisivo della Cina moderna. Dalle esperienze diplomatiche di Regazzoni alle riflessioni economiche di Tuor, passando per lo sguardo pragmatico di Tettamanti, è emerso un quadro articolato ma sorprendentemente convergente: quello di un Paese che spesso l’Occidente osserva da lontano, senza coglierne fino in fondo la complessità culturale e filosofica.

A dare ritmo e coerenza al dialogo è stata la giornalista ATS Tina Furger, che con sicurezza e sensibilità ha saputo guidare la conversazione, mettendo in luce i punti di contatto tra i relatori e stimolando un confronto vivace tra di loro.

La sala, gremita e attenta, ha seguito con grande interesse gli interventi, partecipando attivamente con domande e riflessioni pertinenti. I relatori hanno risposto con disponibilità e competenza, alimentando un dialogo che è proseguito anche durante la firma dei libri.

A suggellare l’atmosfera conviviale, un rinfresco aperto a tutti e una cena dedicata a relatori e volontari, organizzata dalla Biblioteca e preparata magnificamente dal cuoco della Scuola di Grono, Omar Bigiolli.

Un evento riuscito, che ha saputo unire approfondimento e partecipazione, lasciando nei presenti la sensazione di aver aperto, almeno per una sera, una finestra su un mondo ancora poco conosciuto ma sempre più vicino.