Portare ogni anno uno scrittore o una scrittrice in classe per promuovere l’amore per la lettura fra i giovanissimi: è lo scopo del progetto “Incontro con l’autore”, di cui è artefice l’associazione leggere.GR Media-Ragazzi e che, ogni anno appunto, permette a tutte le scuole del Canton Grigioni di ospitare uno scrittore. Il tutto con il prezioso sostegno e la collaborazione delle direzioni scolastiche e dei docenti, che preparano gli allievi agli incontri leggendo in classe uno dei libri dell’autore e ne discutono assieme. Per quanto riguarda il Moesano, l’ospite del 2026 è stato lo scrittore e giornalista sportivo Luigi Garlando, autore di oltre un centinaio di libri (tra cui la fortunata serie “Gol”) nonché una delle firme più autorevoli della Gazzetta dello sport. Sull’arco di tre giorni (da lunedì 23 a mercoledì 25 marzo), Garlando ha incontrato praticamente tutti gli allievi di Mesolcina e Calanca (dalla prima elementare alla terza sec-sap) con i quali ha parlato dei suoi libri e della sua professione di giornalista sportivo e risposto alle innumerevoli domande. I temi trattati nei suoi libri sono molteplici: si spazia da Napoleone a Che Guevara, da Giovanni Falcone a Rita Levi-Montalcini, da Papa Francesco al calciatore Zlatan Ibrahimović. “Tutti questi personaggi, apparentemente molto lontani tra loro – ha raccontato Garlando ai ragazzi – hanno un tratto in comune: tutti hanno coltivato il loro talento, hanno messo a frutto la loro passione e ne hanno fatto la loro ragione di vita.” Garlando ha voluto lanciare un messaggio. “La felicità – ha ribadito al suo giovane pubblico - ve la giocate se valorizzate il vostro talento.”
In particolare, durante gli incontri si è parlato del libro “Per questi mi chiamo Giovanni” dedicato al magistrato Giovanni Falcone ammazzato dalla mafia a Capaci nel 1992. “Ho voluto scrivere questo libro – ha precisato Garlando rispondendo alle domande dei giovani – perché ci tenevo a parlare di mafia proprio ai ragazzi della vostra età. Mafia, tra l’altro, che ha molti punti di contatto con il bullismo. La mafia, a lungo andare, sarà sconfitta. Le nuove generazioni possono fare tantissimo a favore della legalità. Faranno quello che non siamo stati capaci di fare noi”. Ecco perché è importante parlarne con i giovani così come è importante scrivere libri che trattano temi come le lotte sociali, la guerra, la giustizia. “Con i bambini si può e si deve parlare di qualsiasi argomento – è dell’idea Garlando - basta farlo con la modalità e le parole giuste”.
Approfittando della sua presenza nel Moesano, Garlando ha incontrato anche un pubblico adulto a Soazza in una serata organizzata, lunedì 23 marzo, dalla locale biblioteca comunale. In quell’occasione lo scrittore ha presentato il suo ultimo libro per adulti intitolato “Nel mezzo del pallon di nostra vita”, nel quale si ritrova la Divina Commedia coniugata al…calcio. Protagonisti del libro, scritto tutto rigorosamente in terzine dantesche, il disoccupato Roberto De Zerbi (ex giocatore e ora allenatore di calcio) nei panni di un novello Dante e Nils Liedholm, il mitologico mister svedese nelle vesti di Virgilio. Proprio quest’ultimo, a nome del dio del calcio, lo invita a tornare in campo perché sulla Terra si sta giocando troppo male e da troppo tempo. Un libro divertente ma che fa anche riflettere. A Soazza se n’è discusso con il pubblico presente e, in conclusione, Garlando ha anche accennato ad un altro suo libro, dedicato alla famiglia modenese Panini (quella delle mitiche figurine) e intitolato “L’album dei sogni”. Da questo libro è appena stata tratta una fiction che si potrà guardare ad ottobre sul canale italiano Rai Uno.