Musicista, antropologo, docente, scrittore e ricercatore, attivo da più di quarant'anni ha dato un enorme apporto alla conservazione della musica della sua regione. Basti pensare che senza di lui la lira calabrese sarebbe rimasta solo forse nominata nei libri di scuola. L'ha riscoperta nei primi anni '80 quando solo qualche persona molto anziana sapeva cosa fosse e come suonarla. Arcaico strumento a corde di origine orientale-bizantina, scavato in un unico blocco di legno e dal suono grezzo e primordiale. Ettore durante il concerto ha cantato ed ha suonato, oltre alla lira, la chitarra battente, il doppio flauto, il tamburello e lo scacciapensieri che in Calabria chiamano “la tromba degli zingari”. Compagni di viaggio: Nicola Pelle con zampogna a paru, tamburello, organetto, flauto armonico e piccole percussioni e Lavinia Mancusi con la sua intensissima voce, tamburello e flauto armonico.
Il programma comprendeva serenate strumentali, canzoni d'amore e devozionali, “sonate a ballu” provenienti dalla Calabria Jonica. Musiche che, citando Ettore Castagna, “Provengono da un mondo ormai scomparso fatto di contadini e pastori senza strade o corrente elettrica, buttato via nella fretta della modernizzazione ma l'intento non è quello di fare un atto di nostalgia, ma di dare un tributo alla bellezza di un mondo musicale che altrimenti sarebbe andato perduto”.
Le canzoni sono state eseguite naturalmente in dialetto calabrese, tranne una in greco visto che esiste ancora una zona dove si parla il grecanico, più simile al greco antico che a quello moderno.
Ringraziamo tanto il caloroso pubblico che si è molto divertito anche grazie alle spiritose presentazioni dei brani da parte di Ettore Castagna e ringraziamo naturalmente il meraviglioso Lira Sona Sona Trio che è riuscito a dare uno spaccato della ricchezza culturale e musicale calabrese.
Il prossimo concerto si terrà il 30 maggio ore 17.30 alla chiesa di Santa Maria del Castello a Mesocco con il bellissimo quartetto tutto al femminile DaMaRaMà che ci porterà musica tradizionale dalla Romagna e dal Mediterraneo.
Per informazioni potete visitare il sito www.centroculturalesoazza.ch.