Sabato 11 aprile 2026, la nota compagnia teatrale moesana La Piccola Ribalta ha riaperto il sipario nella palestra comunale in Riva a Roveredo, regalando risate al folto pubblico accorso per assistere alla commedia dialettale in due atti di Gepe Stanga “Eg va vegh fiducia” …perchee miga fidass l’è ben…ma fidass l’è mei!
È stata una bella rappresentazione teatrale come da tradizione della Piccola Ribalta, che dal lontano 1976 diverte il pubblico sulle orme del successo e dell’esperienza passati e con sempre rinnovata passione.
Una comicità di battute ha accomunato i due atti portati in scena con successo dalla compagnia nostrana. Una vivace intrerpretazione “casalinga e paesana con uno sconfinamento anche a Ginevra” densa di ironia e di risvolti comici che mette in scena l’amore per il dialetto come forma espressiva ancora caratterizzante di una comunità e come sua ricchezza culturale.
Nonostante la professionalità organizzativa e l’esperienza accumulata negli anni, La Piccola Ribalta rimane volutamente un gruppo amatoriale formato da attrici e attori di tutte le età uniti in un’esperienza culturale creativa integrata nel territorio e nella sua tradizione, pronti a riscoprire e far riscoprire le infinite e suggestive sfumature del linguaggio locale.
Il copione del nuovo spettacolo teatrale è firmato dall’ultranovantenne e sempre arzillo Gepe Stanga, colonna portante della compagnia come autore e apprezzato attore fin dalla sua fondazione nel 1976 e noto pure per essere stato più volte chiamato dal regista Vittorio Barino per sceneggiati televisivi e commedie alla RSI e con Yor Milano per il TEPSI (teatro popolare Svizzera Italiana).
Come sottolineato dalla compagnia diretta dal regista e attore Paul Fontana, la vera chicca dello spettacolo, oltre alle vicende in una classica famiglia e relativi vivaci vicini in quel di Roveredo, i cui equilibri quotidiani vengono messi alla prova da una serie di equivoci strampalati, risiede nei numerosi riferimenti alla vita artistica e personale di Giuseppe (Gepe) Stanga, con tra le righe aneddoti, ammiccamenti e frammenti di una carriera teatrale amatoriale da incorniciare.
“Eg va vegh fiducia” …perchee miga fidass l’è ben…ma fidass l’è mei! , oltre che una tematica affrontata con leggerezza e divertimento, è così anche un più che meritato e bell’omaggio a Gepe, poliedrico autore e interprete ultranovantenne ancora attivo sulla scena e che da cinquant’anni ha fatto la storia del teatro dialettale nostrano.