Risate e paradossi: la "Piccola Ribalta" in scena con Gepe Stanga

Preparate i fazzoletti, ci sarà da piangere dal ridere. La compagnia teatrale "La Piccola Ribalta del Moesano" è pronta a travolgere il pubblico con il suo nuovo attesissimo spettacolo dialettale: “Egh va vegh fiducia, prchee miga fidass l’è ben, ma fidass l’è mei!”.
23.03.2026
2 min
Locandina di una commedia dialettale intitolata "Eg va vegh fiducia". Mostra un gruppo di persone che camminano insieme, simboleggiando unità.

Comunicato

Il titolo è già tutto un programma, un gioco di parole che ribalta il celebre proverbio e introduce lo spettatore in un mondo dove la logica è l'ultima degli invitati. A firmare il copione è una vera leggenda del teatro locale: Gepe Stanga. Il veterano ultranovantenne, colonna portante della compagnia, torna a colpire con la sua penna sagace, dimostrando che l’ironia non ha età.

Un intreccio di famiglia

Al centro della vicenda troviamo la classica famiglia moesana, i cui equilibri vengono messi a dura prova da una serie di equivoci strampalati. Ma non aspettatevi la solita farsa: qui la trama si tinge di sfumature surreali, sfociando in una vera e propria commedia dell'assurdo. Tra segreti, equivoci, e incursioni nel mondo della moda e della pittura, il confine tra realtà e paradosso si fa sottilissimo.

Il tocco del Maestro

La vera chicca dello spettacolo risiede però nei numerosi riferimenti alla vita artistica e personale di Gepe. Chi conosce l’autore ritroverà tra le righe aneddoti, ammiccamenti e frammenti di una carriera dedicata al sorriso, rendendo la serata non solo un momento di svago, ma anche un omaggio a un artista che ha fatto la storia del nostro teatro.

Perché non mancare?

Perché in un mondo che corre troppo, abbiamo bisogno di fermarci a ridere di noi stessi, del nostro dialetto e delle nostre piccole manie familiari. La "Piccola Ribalta" ci ricorda che, nonostante tutto, avere fiducia è un rischio che vale la pena correre... o forse no?

L’appuntamento è di quelli imperdibili. Come dice Gepe: fidarsi è bene, ma venire a teatro è meglio!