"200 franchi bastano!", UDC vuole impegnarsi a favore di RTR

L'UDC grigionese ha deciso mercoledì in assemblea di sostenere l'iniziativa per il dimezzamento del canone radiotelevisivo. Tuttavia il partito intende impegnarsi per mantenere la sede della Radiotelevisione romancia RTR a Coira.
13.02.2026
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Manifesti politici affissi su un muro. A sinistra, un manifesto con la scritta "Buona notte, informazioni affidabili" e "NO" a un'iniziativa. A des
L'8 marzo la popolazione si esprimerà sull'iniziativa riguardante il dimezzamento del canone radiotelevisivo. Nei Grigioni l'UDC e l'Unione arti e mestieri sono favorevoli. Il Governo retico, le organizzazioni linguistiche e la gran parte dei partiti sono invece contrari.
© Keystone-ATS / Christian Beutler

La decisione dell'UDC di sostenere l'iniziativa "200 franchi bastano!" è stata sostenuta da 66 voti contro 10 e un'astensione, si legge in un comunicato.

Se l'iniziativa venisse approvata, il partito continuerà a sostenere la sede della RTR nei Grigioni. "I risparmi non devono andare a scapito delle minoranze linguistiche, ma piuttosto dell'offerta sovradimensionata". Quest'ultima potrebbe essere fornita in gran parte anche da operatori privati, ha scritto l'UDC.

L'iniziativa è sostenuta anche dalla sezione grigionese Unione arti e mestieri. Secondo il direttivo le imprese sono colpite in modo sproporzionato dal canone radiotelevisivo.

Governo e altri partiti contrari

La settimana scorsa il Governo grigionese aveva raccomandato alla popolazione di bocciare l'iniziativa promossa a livello nazionale dall'UDC, l'Unione svizzera delle arti e mestieri e i Giovani PLR. Secondo quanto comunicato dall'esecutivo cantonale, le regioni periferiche come i Grigioni, unico cantone trilingue della Svizzera, sarebbero particolarmente colpite. Senza un finanziamento solidale, i programmi delle emittenti radiofoniche e televisive di lingua romancia e italiana sarebbero a rischio. I media privati non sarebbero in grado di colmare questa lacuna.

Anche le organizzazioni linguistiche Lia Rumantscha e Pro Grigioni Italiano mettono in guardia dalle gravi conseguenze per la visibilità delle lingue minoritarie. Pure la maggioranza dei partiti grigionesi si è espressa contro l'iniziativa, tra cui il PLR, il Centro, il PS e i Verdi liberali.

Votazione l'8 marzo

L'iniziativa popolare "200 franchi sono bastano!" prevede la riduzione del canone radiotelevisivo dagli attuali 335 franchi all'anno a 200. Le aziende sarebbero esentate dal pagamento.

I promotori dell'iniziativa sostengono che sia necessario alleggerire il carico fiscale delle famiglie in un periodo caratterizzato dall'aumento dei premi di cassa malati e degli affitti. Il comitato promotore dell'iniziativa chiede che la SSR si concentri sul suo mandato principale. Nel dibattito sull'iniziativa tenutosi in Consiglio nazionale a giugno, i rappresentanti dell'UDC avevano criticato il fatto che la SSR si stia espandendo sempre più nei settori dell'intrattenimento e dello sport, nonché nelle attività online.

Il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un controprogetto indiretto, che non verrà sottoposto a votazione. Esso prevede la riduzione progressiva del canone radio-tivù da 335 franchi a 312 nel 2027 e a 300 franchi nel 2029.