San Bernardino: tra rilancio e parcheggi al limite

Un fine settimana di sole e neve a inizo febbraio ha portato migliaia di visitatori a San Bernardino (GR), mettendo sotto pressione posteggi e viabilità. Le autorità comunali parlano di situazione gestita senza problemi di sicurezza.
17.02.2026
3 min
Panorama innevato di un paese montano al crepuscolo, con case illuminate e alberi di conifere. Sullo sfondo si ergono imponenti montagne coperte
Il rilancio di San Bernardino prevede un investimento complessivo di 500 milioni.
© Keystone-ATS / Yanik Buerkli

L’afflusso registrato nel primo weekend di febbraio ha riportato al centro dell’attenzione la gestione dei flussi nella frazione di Mesocco. Complice il bel tempo e la riattivazione degli impianti nella zona di Confin, la località ha visto un forte arrivo di sciatori ed escursionisti, con parcheggi rapidamente esauriti e veicoli incolonnati lungo la strada cantonale.

Sicurezza: "siamo abbastanza allenati"

Interpellato da Keystone-ATS, il segretario comunale Giorgio Cereghetti ha ridimensionato il carattere straordinario dell’evento: "Sono 40 anni che le domeniche di gennaio, quando gli impianti sono aperti, succede", ha affermato, sottolineando come per le autorità locali non si sia trattato di una novità.

Sul piano della sicurezza non sono emerse criticità particolari: "Non penso ci siano problemi per la sicurezza, siamo abbastanza allenati". La polizia comunale è abituata a gestire queste situazioni e anche nell’ultimo fine settimana "è stato gestito tutto abbastanza bene".

Resta tuttavia il limite infrastrutturale: "Non abbiamo la capacità di posteggio necessaria per accogliere questo numero di macchine", ha riconosciuto Cereghetti, aggiungendo che i picchi di affluenza mettono sotto pressione l’offerta disponibile e possono costringere alcuni automobilisti a rinunciare.

Autosilo in pianificazione

Nel masterplan turistico comunale figura da tempo la realizzazione di un autosilo all’entrata del paese, con l’obiettivo di intercettare i veicoli prima del centro abitato.

Cereghetti ha precisato che la pianificazione locale è già stata adeguata per consentirne la costruzione. L’ipotesi è quella di una struttura da circa 400 posti.

Lo stesso segretario ha osservato però che "non si possono dimensionare autosili o posteggi per tre giornate all’anno", pur riconoscendo che un’infrastruttura di questo tipo contribuirebbe ad attenuare il problema.

Proprio nei giorni scorsi è arrivato un primo via libera pianificatorio alla realizzazione dell’autosilo, passo preliminare che consente di proseguire l’iter procedurale. L’opera dovrebbe essere realizzata tramite partenariato pubblico-privato.

Parallelamente, il Comune ha finanziato durante l’alta stagione un bus navetta gratuito interno al paese, con l’obiettivo di ridurre il traffico nel centro e favorire una gestione più ordinata dei flussi.

Interesse in crescita e progetto di rilancio

Secondo Nicolò Meroni, responsabile del marketing di San Bernardino Swiss Alps, quanto accaduto durante il primo weekend di febbraio non rappresenta un segnale negativo, ma piuttosto la conferma dell’attrattiva della destinazione: "Non è stato un campanello d’allarme, è un segnale di interesse" ha dichiarato.

Giornate di sovraffollamento, ha spiegato, si sono sempre verificate "sia in inverno sia in estate" e dimostrano l’attrattività della località, frequentata da turisti sia della Svizzera italiana sia di quella tedesca, grazie alla facilità di accesso e ai prezzi considerati abbordabili.

La destinazione si trova inoltre "all’interno di uno sviluppo progettuale che porterà nuove infrastrutture". Infatti, il progetto di rilancio di San Bernardino — che comprende parcheggi, impianti, hotel e servizi — è promosso da San Bernardino Swiss Alps SA, società legata all’imprenditore ticinese Stefano Artioli, che ha pianificato investimenti per centinaia di milioni di franchi nel villaggio.