In una regione dove le possibilità di custodia per l’infanzia sono ancora limitate, nasce in Valle Mesolcina il progetto “Ponti di Gioia”, promosso per rispondere concretamente alle esigenze delle famiglie e favorire la conciliabilità tra vita privata e lavoro. Ne parliamo con la responsabile Tatjana Lucca, che ci presenta obiettivi, approccio educativo e prospettive di questa nuova realtà.
1. Come è nato il progetto Ponti di Gioia e a quali bisogni risponde?
Il progetto “Ponti di Gioia” nasce da un bisogno concreto identificato nella regione. Nell’intera Valle Mesolcina vi sono pochissimi posti di custodia e molte famiglie si trovano in difficoltà nel conciliare vita familiare e lavoro.
Con Ponti di Gioia desideriamo creare un luogo che sostenga concretamente le famiglie nella quotidianità e che offra ai bambini un ambiente di cura affidabile e di qualità.
2. La vostra offerta si rivolge a bambini dai 2.5 anni fino all’entrata a scuola – quali sono i principi pedagogici alla base?
Al centro del nostro lavoro c’è il bambino come individuo, con i suoi bisogni, i suoi tempi e le sue risorse.
Consideriamo l’apprendimento come un processo naturale che avviene nella quotidianità, nel gioco e nelle relazioni. I bambini possono esplorare, sperimentare, fare errori e crescere attraverso le proprie esperienze.
Per noi è fondamentale creare un ambiente in cui i bambini si sentano sicuri e accolti. Attraverso relazioni stabili, una struttura chiara e allo stesso tempo sufficiente libertà, favoriamo lo sviluppo della fiducia e dell’autonomia.
3. La struttura sorgerà presso la Casa di Cura Immacolata – perché questa scelta? Sono previsti scambi intergenerazionali?
La scelta del luogo offre una possibilità particolare di creare un ponte tra diverse generazioni. Gli incontri tra giovani e anziani possono essere molto arricchenti per entrambi.
Allo stesso tempo, è importante sottolineare che la struttura è organizzata in modo indipendente e che i bisogni dei bambini rimangono sempre al centro.
4. Lavorate con un gruppo ridotto di massimo 12 bambini – quali sono i vantaggi?
Il gruppo è volutamente limitato a un massimo di 12 bambini presenti contemporaneamente al giorno. Questo permette di garantire un ambiente tranquillo, strutturato e una cura di alta qualità.
Ciò non significa però che si tratti sempre degli stessi 12 bambini. Molte famiglie usufruiscono di modelli flessibili, ad esempio solo alcuni giorni o mezze giornate. In questo modo più famiglie possono beneficiare dell’offerta.
Il gruppo ridotto permette un accompagnamento individuale e la costruzione di relazioni stabili, elementi fondamentali per il benessere e lo sviluppo dei bambini.
5. Conciliazione tra famiglia e lavoro – come sostenete concretamente i genitori?
Uno degli obiettivi principali di Ponti di Gioia è quello di sostenere le famiglie nella vita quotidiana. Offriamo una struttura affidabile, con orari chiari e modelli flessibili che si adattano alla realtà lavorativa dei genitori.
In una regione con poche offerte esistenti, questo rappresenta un contributo importante alla qualità di vita delle famiglie.
6. Qual è la visione futura di Ponti di Gioia nella regione?
A lungo termine, Ponti di Gioia vuole essere un punto di riferimento per le famiglie della regione.
Oltre all’asilo nido, esistono prime idee per sviluppare ulteriori offerte, ad esempio nel campo della custodia durante le vacanze scolastiche o settimane di progetto. Queste idee sono però ancora in una fase iniziale.
Attualmente l’obiettivo principale è avviare con successo l’asilo e costruire un’offerta stabile e di qualità.
Situazione attuale / Iscrizioni
Attualmente ci troviamo nella fase di avvio e l’interesse da parte delle famiglie è già presente. (www.pontidigioia.ch)
Poiché lavoriamo volutamente con un gruppo ridotto di massimo 12 bambini contemporaneamente, i posti sono limitati.
Invitiamo le famiglie interessate a contattarci già ora e a manifestare il proprio interesse per un posto di custodia.
Questo ci aiuta anche nella pianificazione e permette di comprendere meglio il fabbisogno reale nella regione.
Ponti di Gioia si propone dunque come un servizio attento ai bisogni dei bambini e delle famiglie, con uno sguardo aperto anche a future evoluzioni sul territorio. In una fase iniziale già segnata da interesse e richieste, la sfida sarà ora quella di consolidare un’offerta di qualità, capace di diventare un punto di riferimento stabile per l’intera regione.
Nota della redazione:
Visto il successo di questa rubrica, su suggerimento di un amico lettore abbiamo deciso di darle un nome. Dopo la rubrica Ricordiamoli nasce la nuova dal nome evocativo Conosciamoli!
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