Tina Furger, Keystone-ATS
La cifra, resa nota il 31 marzo dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), sarebbe il risultato di un conteggio errato.
Secondo quanto indicato dalle autorità comunali, alcune abitazioni attualmente in disuso sono state classificate come residenze secondarie, pur non rientrando in tale categoria.
Tra queste figurano, per esempio, edifici situati nella zona rossa di Sorte, fortemente danneggiata nel giugno del 2024 dall'alluvione. Inoltre, si segnalano errori di rilevamento che avrebbero portato a una classificazione inesatta di diverse abitazioni, indicate come secondarie, contribuendo così a un aumento artificiale della quota.
Il sindaco di Lostallo, Moreno Monticelli, ha confermato a Keystone-ATS che il Comune ha già inoltrato una presa di posizione all'ARE, chiedendo una verifica dei dati pubblicati. Stando alle spiegazioni fornite, non si tratta di un caso isolato: una situazione analoga si era già verificata nel 2018, quando alcune abitazioni non utilizzate erano state conteggiate erroneamente come secondarie.
I dati diffusi a fine marzo indicavano che diversi Comuni svizzeri avevano superato per la prima volta la soglia del 20% di abitazioni secondarie, limite oltre il quale la legislazione federale vieta in linea di principio la costruzione di nuove residenze di vacanza.