A intervenire è il restauratore Marco Somaini, che in una comunicazione formale esprime forte preoccupazione per le condizioni attuali dell’edificio e delle opere d’arte custodite al suo interno. A sostegno delle proprie affermazioni, il signor Somaini ha trasmesso alla redazione una serie di fotografie che documenterebbero le situazioni di degrado.
Nella documentazione allegata figurano inoltre delle lettere indirizzate a diversi enti competenti, nelle quali il restauratore sollecita interventi urgenti e richiama l’attenzione sulla necessità di misure tempestive per evitare ulteriori danni. Dalle lettere emerge la richiesta di un coordinamento più incisivo e di un’accelerazione delle operazioni di tutela, con particolare riferimento alla conservazione delle opere pittoriche e degli apparati decorativi.
La presa di posizione di Somaini si inserisce così in un dibattito già avviato nelle scorse settimane. Da un lato, il prof. Gallo aveva denunciato un grave stato di abbandono del monumento; dall’altro, il gruppo di lavoro guidato dal signor Lussana aveva illustrato gli interventi già realizzati e quelli in fase di progettazione, sottolineando gli investimenti effettuati e le difficoltà legate al reperimento dei fondi necessari al completamento del restauro.
Con il nuovo intervento del restauratore, il confronto si arricchisce di ulteriori elementi tecnici e documentali. La redazione pubblica alcune fotografie e si riserva il diritto di pubblicare eventualmente le lettere ricevute, affinché anche i lettori possano farsi un’idea autonoma della situazione.
Resta centrale, in ogni caso, un punto condiviso da tutte le prese di posizione finora espresse: la chiesa di Sant’Anna rappresenta un bene culturale di grande valore per la comunità e la sua tutela costituisce una responsabilità collettiva.