Presentato il nuovo deposito delle collezioni del Museo Moesano

Sono recensiti e catalogati tematicamente circa 1'700 oggetti di piccole e medie dimensioni, posti in apposite e capienti scatole, e circa duecento oggetti più grandi su rastrelliere, unitamente a centosettanta quadri e stampe imballati secondo i metodi di sicurezza.
26.04.2026
2 min
Un archivio con scaffali di opere d'arte imballate, con un quaderno aperto che mostra fotografie e informazioni su alcune opere. Sullo sfondo si intravede una persona
Centosettanta tra quadri e stampe imballati secondo i metodi di sicurezza.
© Foto Lino Succetti

L’importante ristrutturazione dei sistemi di deposito museali, realizzata nel 2023 dai collaboratori del Museo Moesano, con in prima fila l’attivo e competente Elvino Tamò, nei due locali allora messi a disposizione nella vetusta ex casa comunale in Riva a Roveredo, ha ora trovato un nuovo spazio nel piano superiore della sede del Programma Inserimento Moesano, in via Belécc 210d a Roveredo. Durante la giornata inaugurale si è anche svolta un’attività a sorpresa con alcuni oggetti delle collezioni, pensata appositamente per i visitatori più giovani.

Come specificato nel comunicato stampa per l’apertura stagionale « La vasta collezione di oggetti etnografici, cresciuta costantemente nel corso degli anni, comprende oggi circa 1’700 reperti che documentano molteplici aspetti della vita quotidiana tradizionale: dalla lavorazione del lino e della canapa a quella del legno, fino ai temi dell’abbigliamento e della religiosità popolare. Tra le raccolte di opere d’arte spiccano ritratti di personalità politiche e culturali locali del Seicento fino all’Ottocento, oltre a numerosi oggetti di arte sacra».

La nuova pratica di conservazione, specialmente degli oggetti catalogati in modo tematico in ampie scatole, oltre alla funzione di salvaguardia del deposito museale, con una foto esterna di alcuni oggetti ivi posizionati e la lista completa del relativo contenuto, con il numero di catalogazione, le misure precise e una loro piccola descrizione, rende ben visibile e di facile accesso l’intero deposito.

Particolare attenzione, come sottolineato dallo staff del Museo, è rivolta alle attività di valorizzazione delle collezioni, tra cui mostre temporanee, visite guidate, progetti con le scolaresche e collaborazioni con le case di cura della regione, dando così la possibilità di accedere a un “dietro le quinte” della vita del museo della sede di San Vittore nel Palazzo Viscardi, con le sue apprezzate esposizioni temporanee o permanenti. (https://museomoesano.ch)