Scenari geopolitici attuali: riflessioni e prospettive

La politica di sicurezza della Svizzera di fronte ad un bivio. Il colonnello SMG Michele Moor, nella sua relazione, ha evidenziato come il Paese si trovi di fronte a scelte fondamentali.
06.05.2026
2 min
Tre persone in un ambiente interno. Al centro c'è un uomo in uniforme militare grigia con distintivi, a sinistra una donna con giacca nera e a destra un giovane in

Giovedì scorso si è tenuta a Roveredo la serata pubblica organizzata da Il Centro “Scenari geopolitici attuali: riflessioni e prospettive”. Dopo i saluti della sottoscritta e del Presidente del Servizio Ambulanza Moesano Roberto Keller, Patrick Decristophoris, candidato al Gran Consiglio, ha presentato l’ospite Michele Moor, Presidente della Società Svizzera degli Ufficiali (SSU).
Il Colonnello SMG Moor, nel corso della serata, ha evidenziato come la politica di sicurezza della Svizzera nel 2026 si trovi di fronte a scelte fondamentali. Punto di partenza è la nuova Strategia di politica di sicurezza 2026 della Confederazione, posta in consultazione all’inizio dell’anno. La SSU ne apprezza l’analisi, ritenuta accurata e realistica, ma individua anche criticità e lacune rilevanti, per esempio per quanto riguarda il ruolo di Cantoni e Comuni, attori essenziali per la sicurezza interna.
Per questo motivo, la SSU, come sottolineato da Moor, chiede di rafforzare con decisione la capacità di difesa dell’esercito, mettendo a disposizione risorse finanziarie e umane adeguate, fissando obiettivi temporali vincolanti e attuando la strategia in modo coerente, colmando le lacune esistenti. Solo così la Svizzera potrà garantire nel lungo periodo la propria libertà, indipendenza e sicurezza.
Rispondendo alla domanda “cosa significa, in realtà, essere capaci di difendersi?”, Moor ha spiegato che non esiste una definizione univoca, ma che si tratta della capacità concreta di uno Stato di proteggersi da minacce o attacchi esterni attraverso forze armate realmente pronte ed efficaci. La difesa non dipende quindi solo dall’esistenza di un esercito, ma soprattutto dalla sua prontezza operativa, fondata su sei dimensioni: personale, materiale, strutturale, operativa, cooperativa e finanziaria.
La serata si è conclusa con un vivace momento di confronto con il pubblico. In un contesto internazionale sempre più complesso, emerge con chiarezza che anche la Svizzera ha bisogno di un esercito pronto, capace di rispondere in modo efficace alle sfide presenti e future.
Colgo l’occasione per ricordare alle lettrici e ai lettori che venerdì 8 maggio alle ore 20 si terrà la serata dibattito “Quanto è fragile il nostro territorio? Pericoli naturali nelle nostre valli” nella sala polivalente delle scuole comunali di Lostallo. Prenderanno parte al dibattito, moderato da Piera Furger, l’ingegnere Giacomo Savioni e i Consiglieri di Stato Marcus Caduff, Carmelia Maissen e la candidata al Governo Aita Zanetti.

Per Il Centro Moesa, Eleonora Righetti, granconsigliera a Coira