Governo Grigioni : un po’ meno permissivo per riciclaggio e mafia?

La questione è stata sollevata dal deputato liberale Samuele Censi durante l’ora delle domande in Gran Consiglio.Chiesti chiarimenti sullo scambio di informazioni tra Grigioni e Ticino, e su adeguamenti delle procedure per i casi con legami alla criminalità organizzata.
24.04.2026
2 min
Una sala di conferenza affollata con partecipanti seduti a tavoli, molti dei quali utilizzano computer portatili. Sullo sfondo, schermi con informazioni e bandiere.

Alcuni chiarimenti in Gran Consiglio: sarà la volta buona?

Chiarimenti chiesti a seguito dell'arresto di quattro persone che risiedevano a Roveredo con permesso B , legate alla camorra e alla ’ndrangheta, avvenuto a fine febbraio 2026 durante un'operazione internazionale contro il traffico di stupefacenti e il riciclaggio di denaro.

Servirà a qualcosa l’autocertificazione proposta per ottenere il permesso B ?

La reazione cantonale agli interrogativi di Censi è stata quella che da metà maggio i richiedenti dovranno dichiarare se esistono precedenti penali o procedimenti in corso. «Queste indicazioni potranno dare adito a ulteriori accertamenti, come ad esempio la richiesta dell'estratto del casellario giudiziale. In caso di dubbi fondati possono confluire nel giudizio materiale e motivare una decisione negativa», ha spiegato il Consigliere di Stato Peter Peyer (PS), direttore del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità.

Tutto sommato un piccolo passo finalmente fatto dal Governo del Cantone dei Grigioni, assai blando e di dubbia efficacia comunque per la situazione del Moesano a diretto contatto con il confine ticinese, dove già dal 2009 viene adottato un sistema di autocertificazione per i permessi di dimora e dal 2015, con l’obbligo di presentare il casellario giudiziale. Sistema ticinese assai efficace che aveva così negato il permesso di dimora concesso senza accertamenti all’individuo poi stabilitosi a Roveredo assieme ai suoi complici per gestire attività legate al traffico internazionale di droga e al relativo riciclaggio di denaro.

Prossimo incontro fra i Comuni e le autorità cantonali

A metà maggio è prevista una riunione a Roveredo fra i rappresentanti dei Comuni del Moesano, collaboratori dell'Ufficio del registro di commercio, la Procura pubblica e la Polizia cantonale grigionese. Al centro dei colloqui vi saranno in particolare le modalità di verifica dell'attività operativa di società giuridiche. "L'obiettivo è evitare che le imprese stipulino contratti di lavoro allo scopo di ottenere permessi di dimora", ha spiegato Peyer.