L'opera, realizzata grazie al contributo di numerosi volontari, vuole essere un gesto simbolico di memoria e solidarietà verso le vittime innocenti dei conflitti armati, in particolare i bambini, ha spiegato Lurati alla Keystone-ATS.
Il progetto nasce da una riflessione sulla somiglianza delle dimensioni geografiche tra la Valle Mesolcina e la Striscia di Gaza. Negli ultimi mesi l'iniziativa ha coinvolto scuole, famiglie, artisti e cittadini invitati a imprimere una mano rossa su un foglio, trasformando un gesto semplice in un messaggio collettivo di vicinanza e speranza.
Lurati ha sottolineato come l'iniziativa abbia mobilitato un vero e proprio "fiume di volontari", definendo l'esperienza "bellissima". Le impronte, raccolte in Mesolcina ma anche in altri Paesi, sono state sospese a un filo rosso lungo i 2,5 km del percorso ciclopedonale.
Durante la giornata inaugurale, oggi, i visitatori possono adottare simbolicamente una delle mani esposte contribuendo a una raccolta fondi destinata alla Fondazione Soleterre. Il ricavato sarà devoluto ai programmi di emergenza oncologica pediatrica e al Children's Center di Beit Jala, in Cisgiordania, che offre cure e assistenza ai bambini e alle loro famiglie nelle aree colpite dalla guerra.
L'inaugurazione è iniziata questa mattina con una camminata lungo la ciclopista da Roveredo a San Vittore ed è accompagnata da momenti d'incontro con i promotori del progetto, interventi dei partner dell'iniziativa e intrattenimento musicale.