Santa Maria i.C. - Quando il sacro prende forma

Giovedì 26 marzo 2026 a Santa Maria i.C. una serata dibattito dal titolo “Quando il sacro prende forma" organizzata dall'Archivio Regionale e dal Parco Valcalanca forma”.
20.03.2026
2 min
Un antico castello e una chiesa si ergono su una collina, circondati da un paesaggio montano. Sotto, un gruppo di case colorate si trova ai piedi

Comunicato stampa

Il Parco Val Calanca apre la stagione con una serata pubblica dal titolo “Quando il sacro prende forma”, dedicata al tema della devozione popolare nelle tradizioni e nei luoghi della Valle Calanca.

L’appuntamento è fissato per le ore 20.00 nella sala comunale di Santa Maria i.C. ed è organizzato in collaborazione con l’Archivio regionale Calanca.

Interverranno in qualità di relatori Andrea A Marca (Centro di dialettologia e di etnografia, Bellinzona), don Tomasz Dopke (parroco della Valle Calanca) e Cornelia Isepponi (attiva in ambito parrocchiale). I relatori dialogheranno tra loro e con il pubblico, condividendo esperienze e riflessioni su feste patronali, cappelle e affreschi devozionali, offrendo tre prospettive diverse sulle tradizioni di devozione popolare della valle.

Una valle in movimento

Il 2026 segna l'anno del movimento per il Parco Val Calanca, un tema che celebra la vitalità di un territorio ricco di oltre cinquanta appuntamenti annuali. Per valorizzare l'impegno degli enti locali e promuovere una destinazione identitaria e sostenibile, il Parco ha quindi creato un calendario unico – presto disponibile in formato cartaceo e digitale – che riunisce tutte le iniziative organizzate entro il perimetro.

All’interno di questo ventaglio di eventi, le attività del Parco saranno ispirate al tema del movimento, unendo valori naturalistici e culturali e raccontando una valle dinamica, orientata allo sviluppo sostenibile. La serata del 26 marzo si inserisce in questo filone narrativo nella misura in cui prende spunto dalla memoria delle processioni religiose e di altri momenti di devozione storica, che un tempo scandivano la vita spirituale della comunità. Il movimento, in questo senso, non è solo fisico ma anche simbolico e spirituale.