Moesano: il Governo minaccia chi denuncia invece di agire

L'UDC contesta la minaccia di commissariamento nei confronti del Presidente del Patriziato di Roveredo.
17.05.2026
4 min
Edificio storico a tre piani con facciata gialla. Presenta balconi in legno, decorazioni tradizionali e un portico. Sullo sfondo si vedono montagne

Comunicato

L’UDC Grigioni prende atto con sgomento e profonda preoccupazione delle minacce del Governo cantonale di voler commissariare il presidente del Patriziato di Roveredo.

Aurelio Troger ha avuto il coraggio di denunciare l'infiltrazione di organizzazioni di stampo mafioso nella regione del Moesano. La risposta del Governo è inaccettabile: invece di agire, ricorre all'intimidazione.

Nella primavera del 2026, quattro persone residenti a Roveredo sono state arrestate in un'operazione coordinata a livello internazionale. Risiedevano nel Moesano con permessi di dimora validi del Cantone dei Grigioni. Si ritiene che siano legate alla Camorra napoletana, alla 'Ndrangheta calabrese e a un clan balcanico. Si presume che ingenti somme di denaro provenienti dal narcotraffico siano state riciclate per anni a sud delle Alpi. A uno degli arrestati era stato inizialmente concesso un permesso di dimora nei Grigioni, nonostante le autorità ticinesi glielo avessero precedentemente negato a causa dei suoi legami con un'organizzazione criminale. Inoltre, lo scorso mese di marzo, quando sono stati effettuati gli arresti, non si è proceduto all’immediata revoca dei permessi.

In risposta, alla fine di marzo, Aurelio Troger, presidente del Patriziato di Roveredo, ha avviato uno sciopero dello zelo nell’ambito delle naturalizzazioni. Questa iniziativa era una protesta contro il Governo, che non aiuta la valle ad affrontare il problema della mafia.

Escalation invece di soluzioni

Invece di prendere sul serio le legittime preoccupazioni della regione, il Governo cantonale minaccia ora di commissariare il Patriziato di Roveredo. La relativa lettera del Consigliere di Stato Peter Peyer è pervenuta all'ufficio di Troger il 9 maggio.

L'UDC Grigioni condanna questo provvedimento. Chi denuncia le disfunzioni merita sostegno, non un’imposizione come il commissariamento. Il Governo sta sanzionando un esponente politico locale che ha avuto il coraggio di denunciare un problema che le autorità non sono riuscite ad affrontare per anni. Questo è un messaggio disastroso a tutti i comuni che in futuro vorranno richiamare l'attenzione sui problemi.

Politica sterile anziché misure efficaci

Finora la risposta del governo al problema della mafia si è limitata all'introduzione di un modulo di autodichiarazione nella domanda di permesso di soggiorno. Chi crede seriamente che un malvivente della criminalità organizzata risponderebbe in modo veritiero alle domande sui precedenti penali? Questa misura è, nella migliore delle ipotesi, una mera mossa politica simbolica.

Da oltre dieci anni, il Cantone Ticino richiede la verifica dei precedenti penali per il rilascio dei permessi di soggiorno. Berna non è mai intervenuta. L'argomentazione secondo cui ostacoli legali impedirebbero una procedura simile nei Grigioni è quindi confutata.

Richieste dell'UDC Grigioni

L'UDC Grigioni chiede al Governo cantonale di:

– Revocare immediatamente la minaccia di commissariamento nei confronti del Patriziato di Roveredo e avviare invece un dialogo con i comuni interessati.

– Rendere obbligatorio il controllo dei precedenti penali per il rilascio dei permessi di dimora, come già avviene in Ticino da oltre dieci anni.

– Effettuare controlli preliminari sistematici sulle domande, utilizzando anche fonti di ricerca liberamente accessibili. Se una semplice ricerca su internet è sufficiente per scoprire precedenti penali, anche un ufficio cantonale deve essere in grado di farlo.

– Aumentare il personale dell'Ufficio della migrazione, del Registro di commercio e della Polizia cantonale. Questi investimenti si ripagheranno da soli, perché prevengono danni all'economia e alle casse pubbliche.

– Controllare costantemente l'attività operativa delle persone giuridiche nella regione del Moesano. Centinaia di società bucalettere prive di una reale attività commerciale vengono utilizzate per il riciclaggio di denaro e per ottenere fraudolentemente permessi di soggiorno.

Gli abitanti del Moesano hanno il diritto che la loro sicurezza venga presa sul serio. L'UDC Grigioni è al fianco di Aurelio Troger e dei comuni che esprimono le proprie preoccupazioni. Ci aspettiamo azioni concrete dal Governo, non minacce.