Le spiegazioni fornite dal Governo grigionese sul rilascio dei permessi di dimora a persone poi arrestate nell'ambito di un'operazione antidroga internazionale non convincono del tutto la politica mesolcinese. Il granconsigliere Samuele Censi (PLR) annuncia infatti nuovi interventi parlamentari. Secondo quanto comunicato oggi dal Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, le decisioni dell'Ufficio della migrazione e del diritto civile (UMDC) sono state adottate conformemente al diritto vigente. In particolare, per i cittadini dell'Unione europea non esiste una base legale che consenta di richiedere sistematicamente un estratto del casellario giudiziale nellambito della procedura di rilascio dei permessi. Dalla risposta inviata al Municipio di Roveredo emerge inoltre che, al momento delle decisioni, non vi erano indizi concreti tali da far ritenere le persone interessate una minaccia per l'ordine pubblico o per la sicurezza. Le informazioni relative ai precedenti penali sono state inserite nel sistema federale solo successivamente, in particolare dal Canton Ticino nel 2022. Il Cantone sottolinea anche che un estratto del casellario giudiziale ha una portata limitata, in quanto fotografa il passato ma non consente di prevedere comportamenti futuri. Di conseguenza, anche una verifica sistematica non garantirebbe di impedire l'insediamento di persone con un profilo di rischio elevato. Sul piano operativo, le autorità grigionesi ricordano che la criminalità organizzata è difficile da individuare e richiede una stretta collaborazione tra i vari livelli istituzionali. Nel caso concreto, le indagini hanno portato ad arresti grazie a un'operazione coordinata a livello internazionale.
Le critiche politiche
Nonostante le spiegazioni, il caso continua a sollevare interrogativi. "Si prende atto che sono state fatte delle verifiche e dei chiarimenti sui fatti, rimango però dell'idea che il Cantone non abbia capito la portata e la gravità della situazione", ha spiegato il granconsigliere liberale e presidente della Deputazione del Grigioni italiano, Samuele Censi, a Keystone-ATS. Censi ha inoltre annunciato che la questione tornerà sui banchi del Gran Consiglio già nella sessione di aprile, con ulteriori domande rivolte al Governo.
Procedura conforme ma sotto esame
Dal canto suo, il Cantone ha ribadito che l'UMDC ha operato correttamente sulla base delle informazioni disponibili al momento e nel rispetto delle disposizioni legali. Le autorità stanno comunque valutando, in accordo con fedpol, la possibilità di revocare i permessi di dimora delle persone coinvolte, alla luce degli sviluppi penali.