Comunicato
Il nuovo comune conterebbe quasi 600 anime e si estenderebbe per una superfice di 117 Km2, che corrisponde a un quarto della superficie della Regione Moesa.
I comuni coinvolti sono quattro in quanto il municipio di Castaneda per il momento ha deciso di non partecipare allo studio. I quattro comuni interessati si rammaricano di questa decisione, in ogni caso la porta per Castaneda rimane aperta qualora volesse partecipare allo studio e si auspica un suo possibile ripensamento. Nel corso dei prossimi mesi verrà quindi elaborato uno studio di fattibilità, che permetterà di esaminare in modo approfondito diversi aspetti legati a una possibile fusione, tra cui l’organizzazione istituzionale, la situazione finanziaria, i servizi alla popolazione, la gestione del territorio e le prospettive di sviluppo della valle. L’obiettivo dello studio è fornire alle autorità comunali e soprattutto alla popolazione una base informativa chiara e trasparente per valutare l’opportunità di procedere con il progetto di aggregazione. Al termine di questo percorso sarà la popolazione ad esprimersi, infatti la decisione sulla fusione spetterà alle assemblee comunali dei quattro Comuni coinvolti. Dal punto di vista temporale, salvo ritardi dovuti ad accertamenti supplementari, l’obiettivo è quello di terminare lo studio nel corso del 2027. Il mandato per lo studio è stato conferito alla ditta Consavis di Lugano che con il Sig. Michele Passardi si occuperà di seguirlo fino alla votazione finale. Il consulente ha già curato altri progetti di aggregazione simili a quello calanchino ed è già attivo per altri mandati sul territorio grigionese. Nel corso dello studio la popolazione verrà costantemente informata sui risultati raccolti, essi saranno presentati pubblicamente e messi a disposizione. Entro il termine del 2026 saranno pure organizzati momenti di informazione e di confronto, per permettere ai cittadini di conoscere i contenuti del rapporto e di approfondire i diversi aspetti del progetto e anche di poter dare degli input.
Dal punto di vista strutturale in Valle Calanca ci si è organizzati con una commissione, più precisamente la Commissione Fusione Valle Calanca che è composta dai 4 sindaci e da un municipale per ogni comune. La presidente della Commissione è la Granconsigliera Rosanna Spagnolatti, mentre per le attività di segretariato è stato scelto il Sig. Giovanni Pizzetti (segretario comunale del comune di Calanca). L’Ufficio per i comuni sarà presente nella commissione con un ruolo di consulente.