Criminalità nel Moesano nell'incontro tra Peyer e il Patriziato

Per il Patriziato, le misure adottate dal Cantone non sono state sufficienti. Nell'incontro con Peyer è stata posta l'attenzione sulla necessità di rafforzare controlli e strumenti di intervento, mentre la questione «sciopero bianco» è stata discussa solo brevemente.
13.06.2026
3 min
Edificio storico a due piani con balconi e decorazioni architettoniche, situato in un'area montuosa. Una macchina rossa è parcheggiata di fronte.

Comunicato

L’incontro tra il Consigliere di Stato Peyer, la sua delegazione e il Comune patriziale di Roveredo si è concentrato principalmente sul fenomeno della malavita nel Moesano. Il Patriziato ha presentato documenti e materiali video per dimostrare che, negli ultimi 20 anni, la situazione è peggiorata (vedasi i casi di Leggia 2017 e di Roveredo 2026) e che in questi anni le azioni intraprese dal Governo grigionese non sono state sufficienti.

Nel corso della riunione di due ore si è solo brevemente toccato per 15 minuti il tema dello “sciopero dello zelo” (sciopero bianco). È stato chiarito che, presso il Dipartimento della migrazione, le procedure non hanno subito ritardi: le pratiche sono sempre state trattate entro i termini e i dossier evasi rispettano le tempistiche previste. Il Patriziato tiene a ribadire di aver sempre gestito le naturalizzazioni con operatività e nel rispetto delle persone che risultano in regola; non si è mai permesso di ritardare l’elaborazione o la consegna dei dossier con finalità ricattatorie.

Per “sciopero bianco” il Patriziato intende che, nei casi di richieste di naturalizzazione dubbie, venga semplicemente dedicato il tempo necessario all’esame approfondito delle pratiche. A ulteriore dimostrazione del regolare funzionamento, ieri sono stati raccolti e presi in carico dei dossier da consegnare.

Il Consigliere di Stato Peyer ha confermato di avere preso a cuore le preoccupazioni esposte e si è detto disponibile a valutare misure per contrastare la criminalità nel Moesano.

Il Comune patriziale ritiene inopportuno che il dibattito si fermi sulla questione dello sciopero dello zelo: la priorità è che il Governo rafforzi i controlli e le azioni contro la criminalità organizzata nel Moesano. Questo è, secondo il Patriziato, il tema centrale per riportare la regione a una vita normale di cui si è lungamente parlato nell’ incontro delle 2 ore. Il Patriziato dichiara di rappresentare il malcontento della popolazione e sollecita interventi concreti e tempestivi.

Peyer ha dichiarato: «I Comuni patriziali non devono erodere la fiducia nelle istituzioni dello Stato di diritto»

Tra gli aspetti ritenuti prioritari, il patriziato invita invece le istanze competenti e, in particolare, il Governo grigionese, a mettere in campo strumenti di intervento risoluti e capaci di produrre effetti concreti, evitando soluzioni di facciata o misure destinate unicamente a tamponare il problema. L'obiettivo indicato è quello di preservare al più presto lo Stato di diritto (fedpol parla di pochissimi anni ancora a disposizione!) di fronte alla grave insidia rappresentata dalle organizzazioni criminali.

L'istituzione patriziale procederà quindi a verificare se tali iniziative verranno effettivamente adottate e in quali tempi, riservandosi di definire successivamente il proprio orientamento sulla vicenda.

Con lucidità e spirito di responsabilità, l'attenzione viene qui ricondotta alla questione fondamentale: garantire la sicurezza dei cittadini moesani e dell'intera popolazione grigionese e svizzera.

Aurelio Troger

Presidente, Comune patriziale di Roveredo GR

Roveredo,12 giugno 2026