Assemblea Parco Val Calanca

Primo anno di gestione operativa concluso con successo, presentato il programma 2026 all’insegna del movimento.
29.05.2026
4 min
Logo del Parco Val Calanca con un design grafico distintivo. La parte sinistra presenta un'icona stilizzata con colori rosso e grigio, mentre il nome del par

Comunicato stampa

Giovedì 28 maggio si è tenuta presso l'ex Pretorio di Arvigo l'Assemblea ordinaria dei delegati dell'Associazione Parco Val Calanca. L’incontro ha sancito due momenti fondamentali: l’approvazione del rapporto di gestione del 2025, che segna il completamento del primo anno di esercizio operativo, e la presentazione del programma per il 2026, dedicato al tema del “Movimento”.

Primi risultati concreti

Il 2025 segna il passaggio definitivo dalla fase preparatoria alla gestione decennale del Parco Val Calanca, come da Piano di Gestione 2024-2033 già votato dalle Assemblee comunali. Durante l'assemblea, i rappresentanti dei Comuni soci hanno approvato il rapporto di gestione 2025, che registra il raggiungimento degli obiettivi aziendali, in particolare delle prestazioni obbligatorie concordate con il Cantone dei Grigioni e la Confederazione.

Il Parco ha attivato un portafoglio progettuale di circa 50 iniziative distribuite su cinque settori diversi. Un dato particolarmente rilevante emerge dalla cifra d'affari complessiva, che si aggira attorno ai 1.800.000 franchi.

Questa cifra, che include i finanziamenti catalizzati da altri programmi pubblici, dimostra inequivocabilmente come il Parco agisca come moltiplicatore di risorse per il territorio. Circa tre quarti di questo budget sono stati destinati a investimenti realizzati tramite progetti concreti, confermando la capacità dell'ente di generare sviluppo economico reale.

Programma 2026 all’insegna del movimento

Al termine dei lavori assembleari, ha fatto seguito la presentazione del programma 2026 da parte del Team di gestione del Parco Val Calanca. Il tema del "Movimento", scelto per gli appuntamenti pubblici di quest'anno, illustra bene il ruolo del Parco Val Calanca come ente sovraordinato, che abbatte i confini comunali e supera la logica del singolo per facilitare una crescita condivisa. Questa visione si incarna nella strategia "Destinazione Calanca", con cui la valle viene considerata nel suo insieme a tutti i livelli.

A dimostrazione concreta di questo indirizzo, è già stato pubblicato un calendario unico che raccoglie tutti gli appuntamenti della valle. Questo strumento non solo rende visibile la vitalità e la dinamicità del territorio, ma dimostra come il Parco funzioni da coordinatore efficace di iniziative altrimenti frammentate. Parallelamente, il Team di gestione sta portando avanti una mappatura e un'analisi dei bisogni della comunità, coinvolgendo attori economici, istituzioni e cittadini per identificare punti di forza e aree di miglioramento, orientando così gli interventi futuri in modo mirato.

Tra i progetti previsti, l'attenzione è rivolta a soluzioni inclusive per tutte le fasce d'età e i diversi portatori d'interesse. Sul fronte produttivo, il Parco sostiene l'agricoltura di montagna attraverso la posa di recinzioni anti-lupo sugli alpeggi, promuovendo al contempo la partecipazione a fiere e mercati per dare visibilità ai prodotti locali. Il coinvolgimento delle nuove generazioni avviene dando continuità alla collaborazione con le scuole locali, integrando l'educazione allo sviluppo sostenibile.

Per quanto riguarda la mobilità e l'accessibilità, il Parco sta avviando un processo di monitoraggio dei flussi. Queste attività non hanno l'obiettivo immediato di fornire soluzioni definitive, ma servono a raccogliere dati fondamentali per comprendere meglio le esigenze di spostamento e, in un secondo momento, elaborare strategie di mobilità condivisa che possano rispondere efficacemente ai bisogni di residenti e visitatori.

Analogamente, la valorizzazione del patrimonio immobiliare si muove su un percorso di conoscenza preliminare: la recente mappatura degli immobili comunali, patriziali e parrocchiali costituisce la base informativa necessaria per avviare, nelle prossime fasi, processi di co-progettazione e riqualifica.

Come sottolineato durante l'assemblea: "Lo sviluppo, se non è di comunità, non è sostenibile". Il Parco Val Calanca conferma così il suo ruolo di motore di una crescita collettiva, coerente e radicata nel territorio.