Testimoniare per non dimenticare, giustizia ma in nessun caso vendetta
“Grand Hotel Coronda, testimoniare per non dimenticare”. È il titolo della presentazione che si terrà lunedì, 18 maggio, alle 19.30 nell’aula magna delle scuole comunali in Riva a Roveredo. Ospite sarà Sergio Ferrari, ex prigioniero politico in Argentina negli anni Settanta, che torna in Mesolcina dopo aver incontrato – con enorme successo - gli allievi di terza sec-sap di Roveredo e gli adulti a Soazza a fine gennaio. Ferrari è uno degli autori del libro “Grand Hotel Coronda” che raccoglie le testimonianze di un collettivo di ex prigionieri, denominato El Periscopio, e descrive le loro terribili esperienze nel carcere argentino di Coronda dal 1974 al 1979. Gli allora prigionieri, torturati e privati di tutto, erano giovanissimi. La loro unica colpa era quella di non pensarla come il regime militare al potere. A Roveredo il 18 maggio Sergio Ferrari, in dialogo con Angelo Zanetti e Flavia Plozza-Martinelli, racconterà la sua esperienza e quella dei suoi compagni per non dimenticare quanto successo cinquant’anni fa in Argentina e quanto sta succedendo ancora oggi in molte – troppe – parti del mondo, dove esprimere la propria opinione equivale a una condanna a morte. Queste testimonianze hanno come intento quello di far prevalere la memoria, la verità e la giustizia ma mai la vendetta. Ferrari parlerà anche della difficile situazione attuale in Argentina e del controverso presidente Javier Milei (e del suo pensiero negazionista nei confronti della storia argentina). La serata di Roveredo è organizzata dalla Biblioteca regionale moesana e dalla Biblioteca Rorè. Da segnalare, infine, che nel pomeriggio di lunedì, 18 maggio, Sergio Ferrari incontrerà gli allievi di seconda e terza sec-sap della sede di Mesocco.
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