Risate e paradossi: la "Piccola Ribalta" torna in scena con il genio di Gepe Stanga
Il titolo è già tutto un programma, un gioco di parole che ribalta il celebre proverbio e introduce lo spettatore in un mondo dove la logica è l'ultima degli invitati. A firmare il copione è una vera leggenda del teatro locale: Gepe Stanga. Il veterano ultranovantenne, colonna portante della compagnia, torna a colpire con la sua penna sagace, dimostrando che l’ironia non ha età.
Un intreccio di famiglia
Al centro della vicenda troviamo la classica famiglia moesana, i cui equilibri vengono messi a dura prova da una serie di equivoci strampalati. Ma non aspettatevi la solita farsa: qui la trama si tinge di sfumature surreali, sfociando in una vera e propria commedia dell'assurdo. Tra segreti, equivoci, e incursioni nel mondo della moda e della pittura, il confine tra realtà e paradosso si fa sottilissimo.
Il tocco del Maestro
La vera chicca dello spettacolo risiede però nei numerosi riferimenti alla vita artistica e personale di Gepe. Chi conosce l’autore ritroverà tra le righe aneddoti, ammiccamenti e frammenti di una carriera dedicata al sorriso, rendendo la serata non solo un momento di svago, ma anche un omaggio a un artista che ha fatto la storia del nostro teatro.
Perché non mancare?
Perché in un mondo che corre troppo, abbiamo bisogno di fermarci a ridere di noi stessi, del nostro dialetto e delle nostre piccole manie familiari. La "Piccola Ribalta" ci ricorda che, nonostante tutto, avere fiducia è un rischio che vale la pena correre... o forse no?
L’appuntamento è di quelli imperdibili. Come dice Gepe: fidarsi è bene, ma venire a teatro è meglio!
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