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Editoriale
domenica 22 gennaio 2017.
Mala tempora currunt
di Giuseppe Russomanno

Viviamo in un momento particolarmente difficile aggravato anche dal continuo aumento della violenza e dal troppo benessere che ci ha fatto dimenticare il sapore dei valori veri della vita. In queste condizioni è veramente complicato, anche per noi che pure siamo nati in questo ambiente, integrarsi in una società in cui le regole non hanno lunga vita e tutto si trasforma ad una velocità talmente elevata che solo pochi riescono a gestire.
Tra l’altro, proprio adesso che possiamo sfruttare internet e una miriade di altri congegni che possono metterci in contatto con tutti e in ogni parte del mondo, mai come adesso la comunicazione tra le persone, anche di quelle appartenenti allo stesso nucleo familiare, è stata così problematica!
Una delle cose più difficili oggi, è proprio la comunicazione con gli altri: spesso internet e soprattutto i telefonini, pur essendo stati ideati e prodotti per facilitare la comunicazione, ottengono l’effetto contrario in quanto non essendoci la necessità di rapportarsi faccia a faccia si rischia di non capire quello che passa nella testa dell’altro perché mancando il contatto personale viene a mancare la possibilità di interagire a livello di sentimenti.
Il filosofo greco Aristotele (IV secolo a.C.) affermava che l’uomo è un animale sociale in quanto tende ad aggregarsi con altri individui e a costituirsi in società.
L’uomo quindi è un "animale socievole" e da quando nasce vive in gruppo: la famiglia, la scuola, gli amici … anche se non sempre all’interno dei vari gruppi regna la concordia!
Vivere all’interno di una comunità e andare d’accordo con gli altri vuol dire che ogni membro del gruppo deve rispettare delle regole.
Non si può vivere senza regole e per una convivenza pacifica e proficua per tutti ogni singola persona deve essere pronta a sacrificare una parte del suo ego!
Capire quando è il momento di rinunciare al proprio interesse per l’interesse generale, rispettare le opinioni degli altri e accettare il fatto che le opinioni possono anche essere divergenti, queste sono le regole basilari!
Per cercare di attenuare i contrasti bisogna promuovere le discussioni cercando di valorizzare i punti in comune ma accettando anche eventuali esiti negativi.
Ognuno di noi ha un compito preciso nella società in cui ha deciso di vivere, anche se non espressamente assegnato, e il suo compito è quello di avere sempre presente che tutto quello che fa va a beneficio o a danno del suo gruppo per cui il suo primo pensiero deve essere rivolto all’interesse generale e non al suo benessere personale!
Democrazia, rispetto e impegno personale, questi i punti fermi, affinché la società di cui facciamo parte possa crescere e svilupparsi a misura d’uomo.


Giuseppe Russomanno
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“Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?”

Sant’Agostino

 
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