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Storia di luoghi - Luoghi della storia
sabato 21 maggio 2016.
Torri e castelli: il Moesano fortificato (2)
di Marco Marcacci

Il principale complesso fortificato della Bassa Mesolcina si trovava certamente a Roveredo e serviva a sbarrare la valle sulle due sponde della Moesa.
Secondo informazioni delle autorità milanesi, nel 1479 Roveredo contava più di 300 fuochi e disponeva di una fortezza ben equipaggiata, per espugnare la quale ci sarebbero voluti una trentina di fanti e pezzi d’artiglieria (da Ticino ducale, a cura di Giuseppe Chiesi, vol III/3, Bellinzona, 2015, p. 394).
È probabile che l’insieme fortificato iniziasse in Beffen, proseguisse con il palazzo di Serravalle (o Trivulzio) e poi, sull’altra sponda della Moesa, verso la collina di S. Fedele, dove in località Casclasc sono ancora percettibili resti di possenti muri di fortificazione. Anche il nome “ponte chiuso”, dato al ponte sulla Traversagna presso la chiesa dedicata a Sant’Anna, potrebbe riferirsi a una funzione difensiva del manufatto stesso. Sul versante destro della Traversagna si trovava poi la torre di Boggiano, che, pur ridotta a misera rovina, rimane l’elemento, ancora oggi, più visibile degli edifici fortificati roveredani.


Roveredo: la collina con la frazione di S. Fedele e l’imbocco della Val Traversagna (foto Alfonso Zirpoli, ca. 1980).

Roveredo – Torre di Beffen
Sulla riva destra della Moesa, ai piedi della collina di Carasole, dietro ciò che rimane dell’ex collegio Sant’Anna, è visibile la base di una torre a pianta quadrangolare, di circa 7x9 metri, sopra una sporgenza rocciosa. La costruzione, elemento della chiusa di Serravalle, apparteneva probabilmente nel XIV secolo alla famiglia Beffano, attestata tra quelle dei maggiorenti locali.

I ruderi della torre di Beffen, che segnava verosimilmente l’inizio delle fortificazioni di Roveredo sulla sponda destra della Moesa.

Roveredo – Palazzo Trivulzio (detto anche di Serravalle)
Edificio documentato dall’inizio del XIV, già dei conti de Sacco, passato a Gian Giacomo Trivulzio nel 1480 con i diritti di signoria sulla Valle. Del palazzo fortificato sulla sponda destra della Moesa, fatto ampliare dal Trivulzio, circondato dall’acqua e munito di splendidi giardini, rimane ben poco.

Un moncone diroccato della torre d’ingresso, vicino al ponte dell’ex ferrovia: è ciò che rimane oggi del Palazzo Trivulzio.

Roveredo – Torre di Boggiano
Questa torre medievale si erge su uno sperone roccioso all’entrata della Val Traversagna, lungo l’itinerario che porta al valico di Camedo, storico collegamento tra la Mesolcina e il Lago di Como. Si tratta dei ruderi in cattivo stato di una torre a quattro piani, a pianta quadrata, e delle rovine di un muro di cinta che fa supporre l’esistenza di un insieme fortificato.
Poco sotto la Torre di Boggiano, in località Motta Garlenda, esistono le fondamenta interrate di una torre.

Le rovine della torre di Boggiano come si presentano oggi.

Grono – Torre Fiorenzana
È quasi certamente l’edificio più antico del villaggio di Grono. Si presenta come un edificio a cinque piani, risalente forse alla fine del XII secolo. La torre è attestata dal 1286 e registrata dal 1314 come proprietà della famiglia de Sacco. Nel 1406 o 1407, Alberto de Sacco, barone di Mesocco e pure investito della signoria di Bellinzona, fu assassinato da uno dei suoi familiari nella Torre Fiorenzana.

La Torre Fiorenzana in una fotografia del 1928 (Museo Moesano).

La Torre Fiorenzana è un tipico esempio di torre abitativa, un tipo di residenza prediletto nel basso Medioevo dalle famiglie signorili. La funzione residenziale è stata confermata dai rilievi effettuati alcuni decenni fa in vista del restauro La costruzione, a pianta quadrangolare in pietra con spigoli rinforzati con lastroni, alta circa 20 metri, è coronata da un tetto a due spioventi caratterizzato da merli. Anticamente esisteva un loggione angolare sui lati sud ed est, distrutto probabilmente all’inizio del XVI secolo. Sul lato sud – la facciata principale – è stato applicato nel Settecento un riquadro intonacato con affrescati gli stemmi delle Tre Leghe, ora quasi totalmente scomparsi. La Fiorenzana è una struttura ben conservata, ed era ancora abitata nella prima metà del Novecento. Ora di proprietà del Museo Moesano, la torre è stata ristrutturata nel 1994-96 ed è adibita a spazio espositivo. Come molte torri medievali, era quasi certamente parte di un insieme fortificato più vasto, comprendente anche la chiesa di San Nicolao (demolita a fine Ottocento), come attesta un disegno del XVI secolo.


La Torre Fiorenzana in un disegno del 1527 (dal “Libro della chiesa di S. Nicolao dei Signori nobili de Sacco situata in Grono”, propr. Museo Moesano).

Bibliografia sommaria

Erwin Poeschel, Die Kunstdenkmäler des Kantons Graubünden, vol. VI, Basilea, Birkhäuser, 1945.
Emilio Clemente, Castelli e torri della Svizzera Italiana, Bellinzona, Salvioni, 1974.
Werner Meyer, Castelli del Ticino e del Grigioni italiano, Zurigo, Silva, 1982.
Otto Paul Clavadetscher, Das Burgenbuch von Graubünden, Zurigo, Orell Füssli, 1984.

Marco Marcacci
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Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né del preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza e serietà.
La vita può avere luogo solo nel momento presente. Se lo perdiamo, perdiamo la vita.
L’amore nel passato è solo memoria. Quello nel futuro è fantasia. Solo qui e ora possiamo amare veramente.
Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo.

Buddha Siddhārtha Gautama

 
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