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Parrocchie
sabato 7 gennaio 2012.
Novità Parrocchia di Roveredo - Gennaio 2012

Matrimoni di questo mese:
 

-  LORIS FURGER e SAMOA NATASHIA ANNA DECRISTOPHORIS (14.01.2012, alle ore 16.00, in chiesa S. Giulio)
 

Ultimamente sono andati dal Signore (Eterno riposo alle loro anime…):
 

-  ORLANDO MASUTTI († 20.12.2011)


IL CORO PARROCCHIALE S. GIULIO

Domenica 11 dicembre abbiamo offerto alla nostra popolazione insieme al Coro Castelgrande di Bellinzona il nostro annuale concerto di canti natalizi come ringraziamento e segno di gratitudine per il sostegno morale e finanziario che ci avete sempre dato. E’ motivo di grande gioia per tutti noi la vostra numerosa partecipazione ed è uno stimolo importante per fare sempre meglio con impegno e dedizione.
 
Il nostro Coro è nato nel 2006 per volere di alcuni parrocchiani che vedevano la necessità di condecorare le sante funzioni nelle festività più importanti. Hanno chiesto a me di formare un piccolo coro. Dopo una lunga riflessione e stimolata dall’organista Rosanna abbiamo incominciato le prove con buona volontà e umiltà, e nello stesso anno abbiamo cantato la Messa di mezzanotte con tanta emozione. Mi reputo fortunata che i componenti del coro si impegnano tanto, lo fanno con entusiasmo e dedizione. Sono fiera di loro.
 


 
Facciamo anche delle visite alle case anziani, intratteniamo gli ospiti con i canti popolari portando loro un po’ di allegria. La cara Rosanna ha sospeso per i motivi di salute l’attività come organista e la ringraziamo di cuore con tutta la parrocchia per il suo lungo servizio (60 anni). Ora abbiamo il pianista Nuccio Trotta che accompagna i nostri canti. Ringraziamo le autorità ecclesiastiche e politiche. Chi volesse far parte del nostro coro può contattarci.
 
La dirigente Fernanda
 

 

IL CORO RORE’

Domenica 18 dicembre, nella chiesa di S. Giulio, si è esibito il Coro Rorè, proponendo ai presenti un ricco e particolarmente riuscito concerto di canti popolari internazionali, spirituali e natalizi. Il pubblico ha decisamente apprezzato e gradito ogni brano, dimostrando, con lunghi applausi, di sostenere il paziente e impegnativo lavoro di preparazione del gruppo roveredano.
 


 
Il Coro Rorè è nato due anni fa, alla fine del 2009, per iniziativa del maestro Emilio Giudicetti, con lo scopo di promuovere il canto e la musica, offrendo la possibilità di partecipare attivamente alla vita culturale della nostra regione. E’ composto dalle classiche quattro voci: soprano, contralto, tenore e basso. Il nostro repertorio comprende canti popolari della nostra regione, della vicina Italia e di altre culture europee e del resto del mondo, canti spirituali e classici.
 
Carlo Monti

EPIFANIA o BEFANA?

L’ epifania, festa cristiana cade il 6 gennaio, dodici giorni dopo il Natale. Con la festa dell’Epifania si celebra come da tradizione popolare la venuta ed adorazione dei Magi a Gesù bambino. Il termine "Epifania", di origine greca, che significa "manifestazione" sott’inteso della divinità, è stato utilizzato dalla nostra tradizione cristiana per designare la prima manifestazione della divinità di Gesù Cristo, avvenuta in presenza dei re Magi.
 
Nella tradizione popolare però il termine Epifania, storpiato in Befana, ha assunto un significato diverso, andando a designare la figura di una vecchina particolare.
 


 
Festività sentita, fino a qualche decennio fa, molto più del Natale, la Befana, rispetto a Babbo Natale, ha il potere educativo di punire i bambini cattivi in maniera evidente. Alla vigilia del 6 gennaio infatti i bambini appendevano le loro calze di lana al camino, o alle finestre, aspettando trepidanti il giudizio della Befana. La calza di lana non era un indumento casuale, ma simboleggiava la protezione indispensabile dal freddo invernale, un aspetto fondamentale nella vita dei contadini.
 
La Befana è una tipica figura del folklore di alcune parte d’Italia. Il suo nome deriva dalla parola epifania, alla quale festività religiosa la figura della Befana è collegata. La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù Bambino dai Magi.
 
L’iconografia è fissa: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate. Vola sui tetti a cavallo di una scopa e compie innumerevoli prodigi. A volte, è vero, lascia un po’ di carbone (forse perché è nero come l’inferno o forse perché è simbolo dell’energia della terra), ma in fondo non è cattiva. Curioso personaggio, saldamente radicato nell’immaginario popolare e - seppure con una certa diffidenza - molto amato. Fata, maga, generosa e severa... ma chi è, alla fine?
 
La Chiesa condannò con estremo rigore tali credenze, definendole frutto di influenze sataniche, ricordando che il senso della festa è completamente diverso. Nonostante la critica da parte della gerarchia (secondo il fatto che il frutto proibito ha il gusto migliore) il popolo non smise di essere convinto che tali vagabondaggi notturni avvenissero, solo li ritenne non più benefici, ma infernali. Tali sovrapposizioni diedero origine a molte personificazioni diverse che sfociarono, nel Medioevo, nella nostra Befana. C’è chi sostiene che è vecchia e brutta perché rappresenta la natura ormai spoglia che poi rinascerà e chi ne fa l’immagine dell’anno ormai consunto che porta il nuovo e poi svanisce.
 
Cogliendo allora l’occasione di Epifania (non di Befana!!! ☺) vi voglio fare i migliori auguri…
 
d. P.

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Il segreto di un candidato politico è di sembrare stupido come chi lo ascolta, così che gli ascoltatori si sentano intelligenti come lui.

 
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