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Cultura
lunedì 9 novembre 2020.
Decretati i vincitori del premio indetto dalla Pro Grigioni Italiano: «Fatti di parole 2020» va a Karin e Claudio Zanolari

La consegna del premio doveva avvenire in occasione dell’Assemblea dei delegati, in calendario per sabato 7 novembre 2020, ma la situazione sanitaria, oramai nota, ha messo alle strette l’organizzazione della giornata e di fatto l’assemblea è stata effettuata in forma scritta.
Al fine di mantenere almeno un momento celebrativo e rendere omaggio ai destinatari del riconoscimento «Fatti di parole», una deputazione della Pgi si è recata a Poschiavo nel pomeriggio di sabato per la consegna ufficiale.

L’edizione 2020 del premio va a Karin e a Claudio Zanolari, dell’Albergo Croce Bianca di Poschiavo, per aver saputo offrire nella loro struttura corsi di lingua e cultura.
Dopo un periodo di incubazione, da oramai cinque anni la maestra di scuola elementare Karin e il marito albergatore Claudio offrono settimane di studio, rivolti ad un pubblico adulto. I corsi durano 5 giorni e sono strutturati in base alle capacità degli iscritti nei seguenti livelli: principianti, medi, avanzati. I partecipanti giungono da tutta la Svizzera, seppure ci sia una notevole presenza di Grigionesi; in media sono ultracinquantenni, in gran parte donne, soprattutto di lingua tedesca. Molti vi aderiscono per migliorare le proprie competenze d’italiano che mettono in atto anche in ambito professionale, a prova della concreta utilità delle lingue nazionali in un cantone e una nazione plurilingue.

Il corso si suddivide in due parti: il mattino è dedicato alla formazione in aula, curata da insegnanti locali, mentre nel pomeriggio vengono proposte delle attività collaterali, radicate al territorio. Queste permettono di scoprire peculiarità culturali e imprenditoriali valposchiavine: solitamente si visitano il Museo Poschiavino e Casa Tomé, come pure Casa Console; oppure ci si cimenta con produttori locali. La cuoca Maria Grazia tiene un corso introduttivo di cucina con le erbe spontanee. Il salumiere spiega il suo lavoro in italiano, durante un’attività pensata appositamente per far conoscere i prodotti tipici.
Il progetto premiato, costruito di anno in anno, con tenacia e un certo idealismo, ha permesso agli organizzatori di sviluppare una buona rete di contatti e attirare interessati all’apprendimento della lingua italiana. Cittadini svizzeri hanno quindi preferito un soggiorno nell’autenticità e tranquillità di una regione periferica rispetto a soggiorni linguistici in Ticino o nelle principali e rinomate città italiane. Questa proposta ha aperto quindi una finestra sulla nostra realtà e siamo convinti che, tornando a casa, i partecipanti possano portare con sé un pezzo di Grigionitaliano.

Il premio «Fatti di parole» sposa uno stile grafico nuovo volutamente pensato in legno di castagno: un materiale tipico del Grigionitaliano, ossia una sorta di denominatore comune per Mesolcina, Calanca, Bregaglia e Valposchiavo. Si tratta di una grande ‘P’ intagliata con una tecnologia moderna, che si ricollega al nome del premio come pure all’ente erogatore del riconoscimento. La ‘P’ poggia su una lastra in pietra naturale della Bregaglia, per conferirle stabilità e ancorarla maggiormente nel territorio.
Le parole hanno un peso, la lingua nella quale vengono pronunciate pure, così come i fatti che le rendono onore.

La Pro Grigioni Italiano ringrazia Karin e Claudio Zanolari per l’impegno profuso e li invita cordialmente a proseguire con la loro proposta formativa che combina virtuosamente lingua e cultura italiana, rendendo educativo e unico il soggiorno in Valposchiavo e nel contempo favorendo in modo concreto e moderno la coesione cantonale e nazionale. Ci auguriamo che questo tipo di iniziativa venga preso come esempio da altri albergatori nelle varie regioni del Grigionitaliano, al fine di promuovere una realtà - dalle tante sfumature - della quale esserne fieri. Segnaliamo parallelamente che tutti i punti all’ordine del giorno dell’Assemblea sono stati approvati a grande maggioranza dai delegati. La Pgi Engadina diventa di fatto un centro regionale della Pgi, evidenziando una positiva vitalità del Sodalizio.

Presenti: Franco Milani, presidente della Pgi e Claudio Losa, membro del Consiglio direttivo della Pgi. I membri della commissione di nomina Aixa Andreetta, segretaria generale Pgi e Danilo Nussio, coordinatore del progetto. I membri della Pgi Valposchiavo Begona Feijoo Farina, Paola Gianoli Tuena e l’operatore culturale Giovanni Ruatti. Karin e Claudio Zanolari vincitori del premio.

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