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Comunicati
sabato 3 ottobre 2020.
Alla (ri)scoperta del nostro territorio
Positiva esperienza della settimana-progetto delle scuole dell’infanzia e elementare di Mesocco-Soazza

“Far riscoprire agli allievi le radici della nostra cultura, rinsaldando il più possibile il legame con l’ambiente circostante” questo lo scopo principale della settimana-progetto delle scuole dell’infanzia ed elementari di Mesocco-Soazza che ha avuto luogo dal 14 al 18 settembre. La settantina di scolari delle elementari i 35 bambini della scuola dell’infanzia hanno avuto modo, sull’arco di cinque giornate stupende dal punto di vista meteorologico, di visitare l’alta Mesolcina (da Soazza a San Bernardino) scoprendone aspetti e peculiarità che – si spera – terranno a mente anche in futuro.



Non basta infatti abitare in un territorio per dire di poterlo conoscere. Abbiamo la fortuna di vivere in una zona che ha molto da offrire, sia dal punto di vista naturalistico sia da quello culturale ma spesso non ce ne rendiamo neanche conto. Mostrare questi aspetti della nostra regione ai bambini è anche un modo per riavvicinare le famiglie alle nostre radici e, allo stesso tempo, permettere a chi viene da fuori di aumentare il proprio grado di integrazione nel luogo in cui ha scelto di vivere.
Ma vediamo in dettaglio cosa hanno visto e sperimentato gli allievi. I ragazzi delle scuole elementari hanno iniziato la loro settimana-progetto con una trasferta a San Bernardino. Esperti del settore hanno spiegato loro l’importanza della biodiversità nel bosco e illustrato le caratteristiche della vegetazione di San Bernardino. Il pomeriggio hanno potuto giocare nel bosco e occuparsi della pulizia del territorio. Il martedì invece si sono spostati a Soazza dove, suddivisi in cinque postazioni e seguiti da altrettante persone del posto o esperti, hanno potuto conoscere le particolarità che contraddistinguono questo comune sia dal punto di vista del territorio sia della cultura e delle tradizioni. I ragazzi hanno così avuto modo, tra l’altro, di provare a filare la lana come un tempo (attività che, grazie al lavoro delle donne, ha dato da vivere a molte famiglie), di conoscere l’importanza della castanicoltura visitando nel contempo anche le selve castanili di Nosáll-Rolétt e di approfondire la storia locale recandosi in alcuni luoghi (Ospizio dei frati cappuccini e lavatoio ad esempio) e ammirando opere tipiche di Soazza. Non bisogna infatti dimenticare che, per sapere dove si vuole andare, bisogna conoscere da dove si viene. Inoltre hanno potuto divertirsi realizzando dei lavoretti in biblioteca. Dopo una mattinata (quella di mercoledì) dedicata alla rielaborazione di quanto fatto e visto i primi due giorni, giovedì è stata la volta di un percorso didattico lungo le vie di Mesocco, che pure ha permesso di conoscere luoghi e caratteristiche tipiche e magari meno note del paese. La settimana progetto si è conclusa in bellezza venerdì con la passeggiata autunnale in Pian Lumbrif e in Vignun.
Anche la settimana dei bimbi della scuola dell’infanzia è stata ricca di attività. I bambini hanno avuto modo di visitare la fattoria Barnom a Pian San Giacomo, hanno sperimentato un percorso sensoriale, svolto attività al fiume, ascoltato storie e pranzato accanto al fuoco a Nosáll (Soazza) e concluso l’esperienza con un percorso con tracce nel bosco realizzato grazie alla collaborazione con i guardiacaccia.
La settimana di tutti i bambini e ragazzi delle scuole di Mesocco è stata senz’altro impegnativa e gli allievi sono stati “bombardati” di informazioni. A giudicare dalle prime impressioni, quanto è stato loro offerto è stato apprezzato e accolto con entusiasmo. Sarà ora compito dei docenti saper elaborare, nel corso dell’anno scolastico, tutte queste informazioni in modo che la settimana non sia stata soltanto una “pausa” dalle lezioni scolastiche tradizionali ma un momento arricchente e istruttivo a lungo termine per tutti.

Flavia Plozza-Martinelli

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