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Lettere dei lettori
sabato 12 settembre 2020.
SI alla revisione della Legge sulla caccia - Una boccata d’ossigeno per gli agricoltori

Pur di far passare le proprie teorie, del tipo “Il lupo è un arricchimento del territorio, poiché migliora la biodiversità” o l’ancor più scioccante affermazione: “Il lupo è un aiuto per gli agricoltori”, alcuni oscuri personaggi sfruttano la loro popolarità o titoli di studio per diffondere messaggi fuorvianti e soluzioni semplicistiche.

Chi invece vive direttamente del settore primario e reagisce a quelle "soluzioni" teoriche spiegandone la non fattibilità o l’inefficacia sulla base di un’esperienza pluriennale, viene accusato di non voler accettare i cambiamenti in corso per pura pigrizia o scarsa collaborazione.
Una pseudo-verità è già contenuta nella Strategia lupo Svizzera, usata come mantra dai pro-lupo, laddove si raccomanda di proteggere gli animali mediante recinzioni, cani ecc., senza tener conto che in alcuni comuni vige il regime di vago pascolo ed è pertanto vietato posare recinzioni anche se mobili. Questa norma pregiudica anche la possibilità di ottenere i cani da protezione addestrati. Un controsenso insanabile. Comunque nessuna misura di protezione basta a fermare l’intelligenza e la ferocia del lupo, che non uccide solo con lo scopo di sfamarsi...
Il sito www.ajf.gr.ch/grossraubtiere del Canton Grigioni conferma che dall’inizio del 2020, sono già state uccise 173 pecore, 10 capre e 3 vitelli, molti dei quali erano in condizioni protette. Inoltre diversi capi hanno dovuto essere abbattuti a causa delle ferite e molti altri sono dispersi.
Il futuro delle piccole aziende ovi-caprine è già incerto, ma la presenza dei lupi rappresenta il colpo di grazia. Alpeggiare gli animali era una gioia; pensare che si trovavano in montagna, al fresco, liberi di scegliere il proprio ritmo giornaliero muovendosi su percorsi da loro scelti per brucare l’erba migliore, ci faceva star bene. Ora invece, salire all’alpe è diventato un’incertezza; la paura di trovare animali morti o ancor peggio agonizzanti, mette la pelle d’oca.
Per l’allevatore le preoccupazioni non terminano con lo scarico dell’alpe. Sia in primavera che in autunno gli animali pascolano sui maggesi o sul fondovalle. I lupi si abbassano di quota seguendo lo spostamento degli ungulati e in una sola notte possono spostarsi di 50 km. Chi li protegge, se al piano si possono difficilmente utilizzare cani e recinzioni?
Accettando la revisione della Legge, si darà maggior competenza ai Cantoni nel gestire la proliferazione dei lupi. Aggiungendo un cambiamento gestionale (laddove fattibile) si ridurranno forse le perdite, evitando l’esasperazione e la conseguente chiusura di molte aziende di montagna.
Per quanto riguarda i piccoli alpeggi, anche se in qualche caso sono teoricamente proteggibili, il destino è già segnato e l’abbandono è ormai prossimo in quanto i costi di protezione non sono sostenibili. Fra una decina di anni ci si renderà conto di quanto è andato irrimediabilmente perso. E vedremo chi se ne assumerà la responsabilità.
Il coronavirus dovrebbe insegnarci qualcosa: se preso sottogamba e non affrontato con la necessaria determinazione, ogni problema può portare a grossi danni e quando la bilancia pende da una sola parte, vuol dire che siamo già sull’orlo del precipizio. A quel punto il lupo farà paura non solo a chi si trova davanti agli occhi scene spaventose di animali squarciati da ferite orripilanti e ancora VIVI, ma anche a chi si aggirerà nei boschi, poiché quando i lupi avranno fame e il bestiame nonché i selvatici scarseggeranno, attaccheranno le persone.
Affinché si voti in modo consapevole e non perché la parola biodiversità è di moda o perché il ritorno del lupo sarebbe un segnale positivo che la natura si sta riprendendo, come affermano alcuni, vi chiedo di riflettere e mettervi nei panni degli agricoltori che si vedono distruggere il lavoro di una vita fatta di sacrifici, passione e amore per i loro animali i quali hanno diritto a un’esistenza dignitosa e non essere mangiati VIVI !
Anche per queste ragioni è necessario votare Sì il prossimo 27 settembre!

Nadia Filisetti, allevatrice-Giova

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Se il tuo lume brilla più degli altri siine felice ma non spegnere mai il lume degli altri per far brillare il tuo.

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