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Fuori regione
giovedì 23 luglio 2020.
Il Centro Giacometti chiede aiuto a Bregaglia

(ats) Sabato scorso si è tenuta l’assemblea del Centro Giacometti. Dopo la consegna del masterplan al Comune di Bregalia, i responsabili si aspettano una prima risposta in autunno. Richiesto quasi un milione di franchi.

Il villaggio di Stampa è il luogo in cui gli artisti Giacometti sono nati, hanno vissuto per lunghi periodi e hanno lavorato. Il progetto Centro Giacometti vuole valorizzare questo territorio situato al centro della Val Bregaglia per presentare, alla popolazione e agli ospiti di questa regione, le caratteristiche dei luoghi che hanno plasmato queste personalità di caratura mondiale.

"Il più famoso di tutti i Giacometti è Alberto", spiega a Keystone-ATS il presidente del centro e direttore del progetto Marco Giacometti. "Quindi bisogna agganciare la storia a questa figura famosissima. Ma dobbiamo mettere in scena anche i suoi illustri parenti: pittori, modelli e intellettuali, come suo padre e maestro Giovanni, i fratelli Diego e Bruno e i cugini Zaccaria e Augusto."

Un progetto di sviluppo territoriale

La fondazione Centro Giacometti ha inoltrato al Municipio di Bregaglia una richiesta di sostegno finanziario per l’acquisizione di immobili, per lo più vecchie stalle e fienili da ristrutturare, e per l’allestimento dei contenuti espositivi riguardanti i vari Giacometti, una sorta di museo diffuso. Il costo totale ammonta a 2,8 milioni di franchi. Al comune si chiede una quota pari al 28%, quindi meno di un milione di franchi. La fondazione è tuttavia disposta a negoziare con il comune qualora l’importo fosse giudicato eccessivo. Ci si attende una prima decisione entro l’autunno. Il credito sarà comunque oggetto di una votazione popolare in una seconda fase.

"Il progetto è sostenuto anche dall’Ufficio cantonale della cultura e dall’ufficio cantonale dell’economia. A Bregaglia Turismo spetta il compito di promuovere le offerte rivolte agli ospiti della Bregaglia", spiega ancora Marco Giacometti. "Attualmente siamo purtroppo in grado di offrire soltanto la app ’Giacometti Art Walk’ e le visite guidate."

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Non mi ha mai detto come vivere; ha vissuto, e mi ha lasciato guardare mentre lo faceva.

 
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