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Cultura
domenica 8 dicembre 2019.
Pigiati come sardine
di Teresio Bianchessi

Le sardine, quando si sentono in pericolo, si stringono l’una all’altra formando una massa scura e grossa capace di confondere e magari spaventare l’assalitore (ndr)

Commentando, non molto tempo fa, il film “Joker” concludevo in questo modo:
“La storia di Joker è ambientato nel 1981, oggi tempo di società sempre connessa, gli strumenti per accendere micce sono ancor più minacciosi…”.
A distanza di pochissimo tempo ecco la conferma: lo “strumento” FACEBOOK, improvvisamente, ha acceso a Bologna, una pittoresca, quanto inaspettata piazza, quella cosi detta delle “SARDINE che nel giro di settimane si è estesa a molte, tante altre città italiane.
Per fortuna, sorprendentemente pacifiche.
In Italia, e non solo, è minaccioso un populismo che usa un linguaggio che rimanda agli inizi del secolo: frontiere…difesa…prima noi etc. che rievoca un’Europa sotto le bombe e tempi che nessuno vuole più rivedere.
Oggi, per fortuna, dal cielo non piovono ordigni di morte, ma l’aria è comunque ammorbata da un linguaggio violento che soffia sui sentimenti peggiori soprattutto di chi non sa o non vuole documentarsi e discernere.
E’ successo tutto in una notte insonne di certo Mattia Santoni, poco più che trentenne che, alla vigilia dell’arrivo in città di Matteo Salvini, telefona ad altri tre amici e insieme decidono di chiamare a raccolta chi è stanco di violenza verbale.
L’invito recita: "Nessuna bandiera, nessun partito, nessun insulto. Crea la tua sardina e partecipa alla prima rivoluzione ittica della storia".
“Rivoluzione ittica della storia!!!”, che bello il linguaggio dei giovani che ancora sognano!
Sta di fatto che le piazze si riempiono, internet porta in Piazza Maggiore il doppio delle persone previste dagli organizzatori, i media se ne occupano, il giovane promotore è desiderato da tutte le tribune politiche ed è stato disarmante ascoltarlo perché l’dea che ha trasmesso è certamente utopica, non sottintendendo, almeno al momento, nessun tornaconto e limitandosi al voler riportare nel dibattito politico pacatezza di linguaggio, idee, valori, moralità e coscienza civica.
Cosa succederà non è dato sapere, ce lo dirà il tempo, intanto è previsto un “flash mob” il 14 dicembre a Roma dove sperano di trovarsi in tanti proprio per stare stretti, stretti, come le sardine sotto sale.
I partiti tradizionali cercano di capire il fenomeno; io ho trovato il commento di Romano Prodi, bolognese e forse suggeritore dell’iniziativa: "La gente è perplessa dalle tensioni che ci sono. E io non avevo mai visto in vita mia una grande manifestazione che inneggia alla civiltà dei toni”.
La citazione di un politico farebbe pensare ad uno schieramento delle “sardine”, forse accadrà, ma in diretta TV Mattia Santoni ha ribadito che l’obiettivo primario è quello di riportare in politica un confronto civile e poi…”ognuno scelga per chi votare” sono testuali parole sue.

A breve, a Betlemme, nascerà il “Bambino”, arriveranno poi da lontano i Re Magi con oro, incenso e mirra; chissà che non aggiungano anche … il sale, da mettere in zucca a chi ci governa.
Buon Natale a tutti.

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Tutta la vita umana non è se non una commedia, in cui ognuno recita con una maschera diversa, e continua nella parte, finché il gran direttore di scena gli fa lasciare il palcoscenico.

Erasmo da Rotterdam

 
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