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Regionale
mercoledì 31 luglio 2019.
Interazioni tra Micro-onde di trasmissione dati e Corpo umano
Riflessioni di Pino Donati

Ho letto con interesse l’articolo delle due Signore che hanno posto una serie di giustificate opposizioni alla prossima tecnologia 5G di teletrasmissione dei dati digitali.

La gran parte delle affermazioni contenute nella lettera aperta coincidono con le mie conoscenze ed opinioni, salvo qualche piccolo particolare per il quale avrei ritenuto necessaria una maggior "prudenza": ma non nella misura di bocciare le fondamenta dello scritto.
Qualche dubbio sull’Istituto bolognese che so lavorare bene e con coscienza civica, pur tuttavia non sempre nel rispetto dei protocolli e delle procedure fissate dalla Comunità scientifica. Per tale motivo l’Istituto era stato criticato per le sue conclusioni su Glifosato e sui dolcificanti chimici (aspartame, acesulfame, e altri).

Tempo fa avevo cercato di dare concretezza all’argomento della non trascurabile pericolosità delle radiazioni elettromagnetiche da telefonia mobile e da altri apparecchi elettronici. La recente sentenza giudiziaria emessa a favore di un dirigente d’azienda lombardo, colpito da un tumore all’orecchio dopo anni di frequentissimo utilizzo di telefoni cordless e cellulari, dovrebbe far riflettere.
Io e mio fratello avevamo studiato il problema delle antenne, avendo avuto in famiglia la proposta di installarne una sul nostro tetto: ci offrivano 1,200 euro mensili per affitto, ma avremmo ottenuto probabili controversie coi nostri vicini e saremmo stati nell’area d’antenna e del rumore di fondo del suo impianto di raffreddamento (la necessità di un impianto di raffreddamento già di per stessa è poi indice dell’energia in gioco).
Diverso è il discorso dei telefoni portatili personali, che emettono segnali intensi nelle vicinanze della nostra testa: segnali "forti", perchè devono essere sufficientemente potenti da giungere all’antenna, e saranno tanto più intensi quanto più l’antenna telefonica è lontana. Non si vuole qui mettere paura, semplicemente invitare a prestare attenzione e spingere ad un uso consapevole, almeno nella lettura dei dati forniti dai costruttori di telefoni mobili e nei modi di utilizzo degli apparecchi. Medesimo discorso vale per gli strumenti di trasmissione segnale per telefono fisso “cordless” e per le antennine “wireless” di televisori e di periferiche del computer, al punto che il Comune di Berna-CH si era sentito in obbligo di inviare un opuscolo informativo ai propri cittadini.

Ecco di seguito quali furono le nostre conclusioni:

28 Aprile 2006
Da osservatore della realtà in cui viviamo, vorrei condividere alcune opinioni (tecniche, non emozionali) sui telefoni cellulari e le antenne di ri-trasmissione del segnale. Mi viene in mente di partire dalla ricerca di una organizzazione internazionale del Commercio: l’Italia è al primo posto in Europa ed al quarto posto nel Mondo (primeggiano Giappone e Corea) per numero di suonerie telefoniche scaricate dalla rete. Che utilizzo facciamo del telefonino? A fianco di una reale necessità, parrebbe proprio che per lo piu’ ci giochiamo, viste le ormai numerosissime opzioni alla funzione di TELEFONO.

Non vorrei essere poco signorile (per un verso) o troppo puritano (per un altro verso), tuttavia non mi sfuggono certe pubblicità televisive che incitano all’acquisto dei telefoni di nuova generazione e video, pubblicità nelle quali si fa intendere che meravigliose fanciulle potrebbero inviarci le mirabolanti foto delle loro curve flessuose o delle loro audaci imprese erotiche. Ma siamo persone intelligenti o che altro?
Ora, a seguito dell’eccesso di telefonia mobile, siamo confrontati col problema di aumento dell’elettrosmog e delle antenne di ritrasmissione.
Spesso l’antenna dà piu’ fastidio e fa piu’ paura dell’apparecchio telefonico che in realtà emette micro-onde mediamente piu’ intense di quelle che ci arrivano da un’antenna (ma dipende poi da quanto distanti siamo dall’antenna e dalla potenza dell’antenna, e se siamo nel suo campo di massima emissione); diciamo mediamente piu’ intense, pur per tempi piu’ brevi limitati alla durata della telefonata: si tratta di conoscere meglio i fenomeni per non esporci inutilmente.
Per questo motivo riporto un ottimo giudizio inviatomi via e-mail da uno specialista del ramo, coordinatore del gruppo dei tecnici dell’associazione ticinese NOelettrosmog , che ha seguito un simposio a tema nel locarnese, l’ingegner Ernesto Streit. Mi aveva scritto: << Non intendo rispondere con un elenco di valori scientifici, perchè questi troppo spesso variano in funzione dell’uno o dell’altro ente che li pubblica. E’ pure risaputo che la ricerca (anche quella scientifica purtroppo) porta a risultati tante volte diametralmente opposti. Questo è dovuto non tanto alla manipolazione di chi li pubblica, bensi’ al fatto di enfatizzare certi risultati, in funzione del punto di vista del ricercatore che tipicamente è in buona fede. Durante il simposio sulla pericolosità della telefonia mobile, tenutosi alcune settimane fa (n.d.r. - anno 2006) al Monte Verità di Ascona in presenza dei piu’ qualificati luminari mondiali, si è sentito di tutto o di piu’. Erano presenti i dieci scienziati piu’ qualificati a livello mondiale: eppure le valutazioni spaziavano dall’ "altamente pericoloso" all’ "assolutamente innocuo" >>. E ancora: << Cito un’affermazione, detta dal prof. Kuster al simposio, suffragata da calcoli matematici e non confutata dagli altri scienziati: "L’energia assorbita dal nostro corpo, durante quattro secondi di telefonata con il cellulare, corrisponde all’energia assorbita durante 24 ore di esposizione alle antenne di telefonia mobile. L’energia assorbita dal nostro corpo durante un’ora di telefonata con il cellulare, supera l’energia prodotta dalle radiazioni radio e televisive che il nostro corpo assorbe durante tutta la vita">>. L’ingegner Streit osserva pure: << Riguardo alla problematica dell’elettrosmog generato da monitor e televisori, reputo che stia ormai perdendo di attualità. Infatti i "vecchi" televisori a tubo catodico lasciano il posto ai televisori lcd o al plasma.

Pure i "vecchi" monitor per computer vengono sempre piu’ spesso sostituiti da schermi lcd. In particolare gli schermi lcd sono "poco problematici" riguardo all’elettrosmog >>. Già che l’ingegner Streit parlava degli schermi televisivi e da computer... gli apparecchi televisivi ed i monitor da computer del tipo tradizionale "a tubo catodico" emettono onde elettromagnetiche di varia natura, principalmente creano campi elettrici e magnetici poco energici nella loro parte anteriore (tuttavia è bene non starci molto vicini col capo e gli occhi), mentre emettono nel campo degli X-ray nella loro parte posteriore che risulta pertanto potenzialmente pericolosa. Ed è questo un fenomeno molto trascurato!!!... chi lavora in ufficio dietro il monitor "catodico" di un collega non è che sia tanto al sicuro, non lo si è neppure in un locale dietro un televisore "catodico" acceso... fosse anche solo in stand by, perchè la radiazione perdura, attenuandosi, per un certo tempo dopo lo spegnimento). Detto questo, che mi pare di interesse pratico, tornerei al problema dell’eccesso di telefonia mobile... ogni eccesso porta ad un’indigestione! L’operazione di scaricare suonerie ha un costo... telefonare ai sondaggi radio-televisivi ha un costo... idem per il collegamento alla Rete Internet con telefoni di nuova generazione... la stessa cosa per l’invio di fotografie o filmati... e per i messaggini telefonici in sovrannumero... sono tutte operazioni (a volte eseguite per futili motivi o per gioco) che hanno un costo aggiuntivo notevole nel bilancio famigliare, al punto che mi viene facile la battuta: il Governo nazionale avrebbe maggior risultato (nell’elevare il reale potere d’acquisto dei salari) con l’organizzare una campagna informativa ed educativa sulla telefonia mobile, piuttosto che proporre l’abolizione di certe tassazioni utili ai servizi sociali essenziali!!... E’ vero che la presenza di un numero elevato di aziende fornitrici di telefonia fa diminuire il costo delle telefonate (effetto della concorrenzialità): problema è che poi ogni azienda cerca di specializzarsi in un prodotto di nicchia da proporre in maniera pubblicitaria (cioè ossessiva)... e per quel prodotto di nicchia agisce in modo monopolistico: a prezzi non sempre convenienti mi pare.
di Giuseppe Donati

Con le osservazioni dell’Ingegner Ernesto Streit di "NOelettrosmog" – Ticino (evidenziate dalle << ... >>)

Poco dopo aver avuto la corrispondenza con l’ingegner Streit e l’approvazione a riportare le sue affermazioni pubblicamente in un sito web, la RTSI ha mandato in onda la scorsa settimana in FALO’ - giovedi“ 20 Aprile 2006, ore 21.00 - un ottimo servizio che faceva il punto sullo stato attuale delle conoscenze relative agli influssi di microonde sul corpo umano. Sono intervenuti studiosi e studiose svedesi (del Karolinska Institute) e tedeschi e svizzeri... anche se i risultati non sono ancora definitivi si è notata una maggior incidenza di tumori al nervo uditivo ed alla corteccia cerebrale in persone che utilizzano molto il telefono cellulare da piu’ di dieci anni... ed in persone che risiedono in campagna (dove le antenne di ritrasmissione sono meno numerose ma potentissime!)...
in Germania ed in Svizzera si sta vedendo che microonde cento volte meno potenti di quelle degli apparecchi telefonici cellulari sono in grado di spezzare la catena del DNA dei topi da laboratorio (non solo al centro della catena, che è anche un evento naturale casuale non pericoloso, bensi’ pure alle estremità: la quale cosa è stata presentata come possibile fonte di mutazioni genetiche ed insorgenza di fenomeni tumorali).
La Ricerca prosegue.

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„I felici sono felici per il possesso della giustizia e della temperanza e gli infelici, infelici per il possesso della cattiveria.“

Platone

 
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