• 13504 La strada del San Bernardino in mostra all’Ospizio
  • 13503 Libri in libertà - Mattia Bertoldi a Grono
  • 13415 Poppatoio!
  • 13359 I soliti mozzi...coni!
Politica
lunedì 10 giugno 2019.
Contro la discriminazione degli italofoni nell’Amministrazione cantonale
di Manuel Atanes, Granconsigliere

Nel Messaggio della cultura della Confederazione posto recentemente in consultazione il Consiglio federale ha costatato che la principale sfida per l’italiano nel Cantone dei Grigioni resta la sua affermazione come lingua ufficiale, per esempio come lingua di lavoro nell’amministrazione e nella sanità.

Un rapporto redatto su incarico dell’Ufficio federale della cultura a questo riguardo ha mostrato il palese svantaggio degli italofoni nelle procedure di reclutamento da parte dell’Amministrazione cantonale. Inoltre, secondo lo stesso studio, il personale germanofono dovrebbe migliorare le proprie conoscenze dell’italiano e i candidati italofoni non andrebbero svantaggiati in caso di scarsa conoscenza del tedesco. Col tempo questi svantaggi si manifestano anche nell’assenza di italofoni nei quadri dell’Amministrazione cantonale, una situazione confermata dallo stesso Governo in risposta a svariati atti parlamentari inoltrati negli ultimi anni.
Fatte queste premesse, per la sessione «extra muros» del Gran Consiglio a Pontresina ho deciso di domandare al Governo quali misure intenda adottare per ovviare ai palesi svantaggi che i grigionitaliani incontrano nell’Amministrazione cantonale. La mia domanda si impone in primo luogo per una questione di principio, ovvero in nome della parità di trattamento di tutti i cittadini. Trovo infatti inammissibile che lo Stato, all’interno della sua stessa struttura amministrativa, tratti in modo differente i cittadini facendo delle distinzioni in base alla loro lingua madre quando questa è una lingua ufficiale iscritta nella Costituzione. In secondo luogo, la questione della insufficiente presenza di italofoni nell’Amministrazione è ormai documentata da anni senza che il Governo abbia dato l’impressione di voler prendere una qualsiasi forma di contromisura e di voler elaborare una strategia. Questo comportamento dell’Esecutivo cantonale contrasta con gli sforzi che da tempo la Confederazione intraprende per rafforzare la presenza delle minoranze linguistiche e sostenere il plurilinguismo nell’Amministrazione federale.
A dipendenza della risposta che il Governo darà alla mia domanda deciderò se attivarmi con strumenti parlamentari più incisivi su questo importante tema per la nostra comunità e per il buon funzionamento del servizio pubblico. Affaire à suivre.

top

“Con la concordia le piccole cose crescono, con la discordia anche le più grandi vanno in rovina.”

Sallustio

 
Sponsors