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Regionale
martedì 14 maggio 2019.
BUSENO BALLA - Pillole di benessere in musica
di Aixa Andreetta

Si è svolto sabato l’apprezzato evento annuale della Pgi Moesano, che ha lo scopo di valorizzare un luogo delle valli Mesolcina e Calanca da un punto di vista storico-culturale.

La scelta del 2019 ha privilegiato Buseno, anche per ringraziare la popolazione che si è espressa con un secco e deciso no unanime, contro l’iniziativa « Una sola lingua straniera » lo scorso mese di settembre, testimoniando un indiscusso amore per la lingua italiana. La calorosa accoglienza da parte del Comune ha assicurato una collaborazione funzionale ed efficace: ringraziamo in particolare la vicensindaca Rosanna Spagnolatti e la segretaria Elena Fumi per l’instancabile sostegno e l’inesauribile buon umore.
Una ventata di allegria e colori, nonostante la giornata uggiosa e densa di appuntamenti concomitanti, ha saputo quindi animare il nucleo di Buseno coinvolgendo tutta la popolazione, nelle postazioni di danza presenti dal pomeriggio, grazie alla disponibilità delle scuole preposte della regione.
Seppure Buseno sia un piccolo paese, non è da sottovalutare l’ampiezza del suo territorio suddiviso in numerose frazioni, sulle quali si è messo l’accento grazie al lavoro di maturità di Giorgia Savioni relativo ai toponimi. La ricerca della giovane, originaria di Buseno, è stata condotta nel 2013 e pubblicata sui QGI (2015, 84, 1). Tuttavia non è esaurita e proprio sabato ha preso avvio una seconda fase del lavoro cercando di recuperare i toponimi che ancora mancano. La cartina stampata in formato “gigante” rimarrà esposta presso la cancelleria e tutti coloro che ne avranno voglia potranno completarla, scrivendoci i nomi mancanti. Sarà esposta vicino al TOTEM RSI del Moesano che fa tappa per due mesi nel borgo Calanchino e che ha permesso di far rivivere, a fine pomeriggio, alcuni momenti indimenticabili della storia del paese negli ultimi 50 anni. Ringraziamo Renato e Danilo del ristorante del paese, che ci hanno aperto le loro porte con estrema gentilezza.
Nel rifugio addobbato a festa e arricchito di immagini storiche sulle pareti, si è gustata la cena a base di maccheroni, offerta dal Comune : una prelibatezza per il palato e una vera pillola di benessere grazie all’ambiente conviviale e festoso creatosi. Fredy Parolini ha fatto cantare tutti, dimostrandosi un vero trascinatore e un artista a tutti gli effetti. Grazie anche a Fabrizio Keller che ritracciato le vicende salienti del paese, ricordando per esempio uno dei personaggi più celebri, ossia Antonio da Molina: uomo di cultura nato nel 1580, politico, storico e attivista nella storia militare delle Tre Leghe (come riportato nei QGI, 1973, 43, 2).
Non meno intenso l’appuntamento conclusivo nella bella chiesa dedicata ai Santi Pietro e Antonio Abate, dapprima con la coralina di Buseno e a seguire con l’emozionante Storia di un viaggio straordinario – Endurance, interpretato magistralmente da Stefania Mariani. L’attrice, formatasi alla scuola Dimitri, ha saputo catturare l’attenzione di un pubblico eterogeneo, portando tutti a bordo della nave che condusse l’esploratore inglese Ernest Schakleton, negli anni dello scoppio della prima guerra mondiale, verso terre desolate quanto ambite dell’estremo sud: l’Antartico. Uno spettacolo travolgente, inserito in una cornice inedita che ha saputo appieno onorare il coraggio, la follia, l’umorismo, la tenacia e la bellezza di noi esseri umani, stimolando l’empatia e la voglia di non smettere mai di lottare assieme per il bene comune… che passa anche, o soprattutto, dalla nostra identità culturale.
E chissà dove ci porterà il prossimo anno la Pgi Moesano?

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Una causa non buona diventa peggiore quando si vuole difenderla.

Publio Ovidio Nasone

 
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