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Regionale
lunedì 13 maggio 2019.
Scuole elementari di Lostallo - Best Festival 2019
di Katia Corfù

A partecipare per la prima volta una scuola del Grigionitaliano
Il 10 aprile 2019 è una data da ricordare, importante per gli allievi delle scuole elementari di Lostallo, i quali hanno presentato all’ampio pubblico di Zuoz, in Engadina, il proprio spettacolo teatrale dal titolo "Diversi". Uno spettacolo interamente sviluppato e prodotto da loro sotto la guida di Annina Sedlacek, attrice professionista e inviata dal Best Festival come educatrice di teatro, per le classi di 5a e 6a e Marina Giovannini, maestra di teatro, che ha seguito gli allievi di 1a, 2a, 3a e 4a.



In anteprima lo spettacolo è stato messo in scena il 29 marzo presso la palestra comunale delle scuole elementari di Lostallo, l’ultimo giorno della settimana progetto. I ragazzi hanno dimostrato tutta la loro bravura e il loro impegno. A tutti loro, alle pedagogiste e ai docenti vanno sinceri complimenti. Bravissimi anche i bambini della scuola dell’infanzia che hanno aperto con dei canti lo spettacolo a scuola.
Il Festival del teatro delle scuole Grigioni è concepito con lo scopo di avvicinare i giovani all’arte, alla creatività e alla fantasia ed è stato organizzato quest’anno, per la terza volta consecutiva dallo Stadt Theater di Coira. Tutte le regioni linguistiche del Cantone possono partecipare iscrivendosi per tempo. I costi sono sostenuti dallo Stadt Theater e dal Cantone, nel caso degli allievi di Lostallo anche dal Comune di Lostallo e dagli introiti volontari devoluti il 29 marzo durante lo spettacolo tenutosi a scuola.
Quest’anno sono state 22 le classi coinvolte da tutto il Cantone e la scuola di Lostallo è stata la prima, nonché l’unica, di lingua italiana.
Di norma il Best Festival è aperto per le classi di 5a e 6a elementare, ma la direttrice delle scuole di Lostallo, Anna Giudicetti Rizzi, in accordo con i docenti di ruolo, ha deciso di candidarsi con tutte le classi delle scuole elementari, dalla 1a alla 6a. "Abbiamo voluto coinvolgere anche le altre classi, perché, essendo una realtà scolastica piccola, abbiamo voluto rendere questa opportunità un progetto di tutta la sede" ci spiega Anna Giudicetti Rizzi, "un’esperienza che ci ha permesso di vivere nuove emozioni, una giornata di condivisione con altri gruppi e una possibilità di confrontarsi con altre realtà linguistiche". "La settimana ha messo l’individuo al centro, si è lavorato prevalentemente sul percepire il gruppo e sé stessi nello spazio, conoscere il proprio corpo che comunica, una crescita di fiducia e la gestione delle proprie emozioni. Durante la settimana, infatti, ci sono stati momenti di gioia, ma anche di insicurezza, paura di non riuscire, mancanza di coraggio e così via" conclude Anna.



Ed è così che il 9 aprile scorso i 38 allievi sono partiti alla volta del Lyceum Alpinum di Zuoz, in Engadina, dove la diversità ha dato spettacolo. Alla trasferta a Zuoz, le scuole di Lostallo, hanno deciso di aggiungere una notte per conoscere il territorio e visitare la casa del parco nazionale a Zernez, attività che è stata molto apprezzata da tutti.
Gli allievi e le pedagogiste hanno avuto da cinque a dieci giorni per preparare lo spettacolo di 30 minuti: scegliere il tema, svilupparlo, redigere un breve copione, decidere lo sviluppo della storia, imparare le battute a memoria, allestire la scenografia e definire i costumi. Tutti sono stati molto flessibili e il risultato finale è stato... meraviglioso.



Gli allievi di 5a e 6a, sotto la guida di Annina Sedlacek, hanno creato una scenografia dove ogni persona viene valorizzata, accentuando l’importanza della collaborazione per far funzionare lo spettacolo. La diversità messa in scena ha toccato temi come il funzionamento degli oggetti, i diversi materiali e le caratteristiche del singolo in confronto alla comunità. Il tema è stato poi approfondito dagli allievi di 1a, 2a, 3a e 4a i quali hanno scelto di rappresentare la diversità della natura, sottolineando l’importanza dell’essere unici. Anche in questo caso è stata dimostrata, sotto più punti di vista, la forza della collaborazione.



"Seguire i bambini durante un processo teatrale è come affrontare un viaggio assieme, ci si conosce, ci si prepara e si parte con una meta in vista, a volte però ci sono degli ostacoli e degli imprevisti, si uniscono le forze per poter affrontare ogni evenienza" afferma Marina Giovannini, "poter partecipare a questo progetto per me è stato molto arricchente, lavorare con un team di docenti molto motivati e un’altra pedagoga teatrale è stato fantastico.
Durante questo progetto ho potuto confrontarmi anche con altri punti di vista, ho imparato molto da tutti, adulti e bambini coinvolti nel progetto.
Poter ripetere lo spettacolo finale a Zuoz, davanti ad un pubblico che non ci conosceva ma che aveva fatto un’esperienza analoga con il teatro, ha creato un’atmosfera molto particolare, ha suscitato tante emozioni positive. Sono grata di aver potuto partecipare e contribuire al progetto" conclude Marina, la quale ha proposto il suo primo laboratorio teatrale nel 2011, nell’ambito del suo diploma CAS in teatropedagogia e dal 2013 lo propone ogni anno in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Soazza.
I ragazzi hanno manifestato molto coraggio a salire sul palco e presentare lo spettacolo di fronte all’ampio pubblico. “Gioia, ansia, divertimento, sorpresa, impegno e collaborazione” sono solo alcune delle emozioni che hanno espresso i ragazzi durante la settimana di lavoro e lo spettacolo presentato a scuola. Felicità ed entusiasmo quelle espresse dopo Zuoz.

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Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso.

(Confucio)

 
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