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Regionale
sabato 4 maggio 2019.
“La locandiera” di Carlo Goldoni proposta dal Coro italiano degli studenti di Coira.
di Lino Succetti

Che dire de “La locandiera”, l’opera forse più famosa di Carlo Goldoni (prima rappresentazione a Venezia nel 1753) che non sia già stato detto e scritto?



Merita comunque una recensione il confronto con il testo classico portato in scena durante la tournée annuale degli studenti italofoni della Scuola cantonale di Coira nei loro appuntamenti programmati tra aprile e maggio a Coira, Poschiavo, Grono e Vicosoprano.

Ne “La locandiera” Mirandolina è regista e attrice della sua vita e si rivolge spesso al pubblico in sala coinvolgendolo e argomentando nei dettagli le sue azioni, badando al profitto delle sue attività e rifiutando i tentativi di seduzione di conti, marchesi e cavalieri.



La pièce, con una bella e semplice coreografia, ha avuto un ottimo riscontro da un numeroso e attento pubblico (chi scrive ha assistito alla rappresentazione nella palestra Multiuso di Grono), premiando la bravura e l’impegno del giovane cast di attori e tecnici. Il pubblico ha applaudito a scena aperta, convinto e divertito da uno spettacolo di buona fattura e di buon ritmo. Nella loro rappresentazione teatrale i giovani "attori" grigionitaliani hanno saputo cogliere la peculiarità dei personaggi, interpretati con una fresca e vivace adesione, divertendo il pubblico e divertendosi a loro volta.



La regia dello spettacolo è stata affidata a Terek Chebaro ed Elia Parolini, la musica a Mattia Passini. In scena si sono presentati Sejla Zulic, Damiano Capelli, Sinan Compagnoni, Alessio Gattoni, Elisa Plozza, Nicole Pregaldini, Luci Bucher, Mara Occiganu e Noè Crameri. La scenografia è stata curata da Iris Bucher, Davide Giacometti, Giacomo Tognola, Sergio Almeida, Emanuele Crameri e Mathilde Toschini. Alle luci Jarno Maffezzini ed Enea Cereghetti. Il trucco è stato curato da Angelica Costa, Arianna Guadagnini e Elisa Menghini.

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Una causa non buona diventa peggiore quando si vuole difenderla.

Publio Ovidio Nasone

 
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