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Editoriale
venerdì 5 aprile 2019.
La spesa da km 10’000 a km 0 (zero)!!!

Clima, Greta Thunberg, giovani in sciopero e partiti politici che si accapigliano per intestarsi il merito della lotta all’inquinamento!

Una volta per poter chiacchierare con qualcuno senza impegnarsi in discussioni che sarebbero potute sfociare in piccole liti o comunque lasciare dissapori, si parlava del tempo e del clima e tutti concordavano che sì, il clima era cambiato e non era più quello di una volta e che, tanto, bisognava accettare le cose così come stavano perché non ci si poteva far niente!
Ultimamente invece parlare di clima è piuttosto pericoloso perché il termine è diventato un’arma che viene brandita, qualche volta anche a sproposito, contro tutti i grandi e piccoli inquinatori (gli altri però) e tutti quelli che non rispettano il politically correct e, quindi, se non si è propriamente d’accordo sul tema è meglio cambiare discorso!
Quello che comunque mi lascia perplesso è il fatto che tutti, a parole, difendono il clima ma poi in pratica concorrono al suo cambiamento non rendendosi conto che loro per primi dovrebbero cambiare abitudini e stile di vita!
“Ho ordinato un fiore di plastica dalla Cina! Mi son fatta spedire due paia di scarpe da Singapore e una maglietta da Parigi! Io ordino tutto quello che mi serve via internet, costa molto meno e mi arriva direttamente a casa con il corriere …"
Il corriere, appunto! Abbiamo mai pensato a quanti corrieri percorrono ogni giorno le nostre strade? Quanti autocarri, quanti furgoni, quante automobili, quanti aerei, quante imbarcazioni, quanti treni ogni giorno si muovono per soddisfare i nostri desideri e le nostre esigenze?
Ci rendiamo conto che se continuiamo così in brevissimo tempo distruggeremo la nostra economia e il nostro ambiente?
È stato commovente vedere tutti i giovani che in tutto il mondo hanno scioperato in favore del clima ma, quei giovani, hanno mai considerato che ogni volta che ordinano qualcosa tramite internet fanno muovere diversi mezzi di trasporto e che, oltre che contribuire all’inquinamento, distruggono l’economia locale mettendo a rischio anche il loro futuro lavorativo e di salute?
Quanti sono i giovani che, ignari di quello che avviene dopo il clik che conferma l’ordine, continuano ad ordinare online?
La casalinga che ordina via internet sa che con quel clik potrebbe mettere a repentaglio anche il lavoro di suo marito che lavora in paese?
Quanti sono gli adulti, dirigenti, economisti, operai, professionisti, amministratori locali che, pur sapendo che il loro clik metterà in dubbio il posto di lavoro di qualcun altro, continuano imperterriti ad ordinare merce in posti lontani rallegrandosi di qualche misero ribasso ottenuto?
Quanto costa in termini di ambiente e di economia quel piccolo o grande ribasso che sia?
Noi piccoli uomini e piccoli giovani, noi che apparteniamo alla massa manovrabile e votante, noi possiamo fare qualcosa!
Incominciamo a riportare la spesa da km 10’000 a km ZERO!


Giuseppe Russomanno
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Una causa non buona diventa peggiore quando si vuole difenderla.

Publio Ovidio Nasone

 
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