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Lettere dei lettori
giovedì 4 aprile 2019.
In ricordo di Giuseppe Bianchi

Salve Pepo

Giuseppe, nome santo festeggiato il 19 marzo e, per ricordare un altro Santo, che ti si addice particolarmente è San Giusto, ricordato il 25 febbraio. San Giuseppe, lo sposo di Maria, il padre putativo di Gesù, è ritenuto secondo il Nuovo Testamento “Uomo giusto”. Malgrado per l’anagrafe ci separava di una generazione, nel quotidiano ci sentivamo molto vicini ed amici. Un vero amico che solo lo dimostrava la tua sincerità, in particolare quel giorno che mi cercavi insistentemente per farmi gli auguri alla nomina di parlamentare grigione. Spesso e volentieri mi andavi dicendo: Vedi “Redolf di Redulvanen”, ora a Coira devi chiedere per la nostra Valle per il nostro Mesocco e per gli anziani, e mi elencavi una serie di cose, alle volte anche forse leggermente fuori dagli schemi. “Di poche, ma franche parole. Capaci di riconoscenza, di solidarietà, comandati senza lamentarsi da un istinto operoso”.

Ti gradiva la vita e amavi la musica e il canto, che solo si vedeva da un tuo sorriso, oppure anche quando la salute ti tradiva da una sofferente smorfia, che però durava un solo attimo e poi il pensiero correva. Era bello stare con te, centellinare informazioni sulle nostre radici e sui lavori per i quali sei passato anche tu. I grandi pesi portati a soma fino alle più ripide alture della terra più ingrata. Le avventure, assieme a tuo padre, con i cavalli da traino e con un carro addobbato anche per portare i poveri morti. Una strada questa che hai percorso centinaia di volte verso la chiesa e il camposanto, dove hai scelto l’ultima dimora nella terra viva. “Musica e canto, carichi di sentimenti umani: amore, speranza, delusione, gioia. Ora, con la tua morte, lo spartito chiama libertà, urla speranza”.

Alla base gli alti ideali, la famiglia, la tua gente, l’amore il tuo credo, che solo lo significava il tuo agire. Senza invidia per la ricchezza, hai sopportato con dignità la tua situazione, hai creduto nel movimento sociale, nel rispetto degli ultimi, degli umili. Il credo nell’armonia della famiglia, nella riuscita dei tuoi figli. Di tutto questo si poteva parlare con te, senza alle volte finire in quell’apparente effimero discorso del calcio, della squadra del Napoli che dopo Maradona non riusciva più a vincere uno scudetto. “Sei la mia compagna di vita e solo la rosa cremisi arrossata ai bordi, in omaggio ti darei in tutta la tua dolcezza quando dissolvenza verrà”.

Ciao Pepo

Rodolfo Fasani

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„La virtù, la sanità fisica, ogni bene e la divinità sono armonia: perciò anche l’universo è costituito secondo armonia. Anche l’amicizia è uguaglianza armonica.“ —

Pitagora

 
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